L’ictus conta in Italia circa 200.000 casi ogni anno, di cui l’80% sono
nuovi episodi e il 20% recidive, che riguardano soggetti precedentemente
colpiti.
In Italia l’ictus è la terza (la seconda, stando ad alcune stime) causa
di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie (il 10-12% di
tutti i decessi per anno si verifica dopo un ictus) e rappresenta la
principale causa d’invalidità.
Nel nostro Paese il numero di soggetti che hanno avuto un ictus e sono
sopravvissuti, con esiti più o meno invalidanti, è pari a circa 913.000.
Ad 1 anno circa dall’evento acuto, un terzo dei soggetti sopravviventi
ad un ictus - indipendentemente dal fatto che sia ischemico o emorragico
- presenta un grado di disabilità elevato, tanto da poterli definire
totalmente dipendenti.
Il fenomeno è in costante crescita a causa dell’invecchiamento della
popolazione. Si stima che l’evoluzione demografica porterà in Italia, se
l’incidenza rimanesse costante, un aumento dei casi di ictus fino a
207.000 nel 2008.
Il tasso di prevalenza di ictus nella popolazione anziana (età 65-84
anni) italiana è del 6,5% leggermente più alta negli uomini (7,4%)
rispetto alle donne (5,9%).
L’incidenza dell’ictus aumenta progressivamente con l’età raggiungendo
il valore massimo negli ultra ottantacinquenni. Il 75% degli ictus,
quindi, colpisce i soggetti di oltre 65 anni.
Nel mondo il numero di decessi per ictus è destinato a raddoppiare entro
il 2020.
Ipertensione
L’ipertensione* arteriosa è un problema che colpisce in Italia in media
il 33% degli uomini e il 31% delle donne. Il 19% degli uomini e il 14%
delle donne sono in una condizione di rischio**
• Nord Est: Il 37% degli uomini e il 29% delle donne sono ipertesi; il
22% degli uomini e il 16% delle donne si trovano in una condizione di
rischio
• Nord Ovest: Il 33% degli uomini e il 29% delle donne sono ipertesi; il
20% degli uomini e il 15% delle donne sono in una condizione di rischio
• Centro: Il 31% degli uomini e il 29% delle donne sono ipertesi; il 18%
degli uomini e il 13% delle donne sono in una condizione di rischio
• Sud e Isole: Il 33% degli uomini e il 34% delle donne sono ipertesi;
il 17% degli uomini e il 13% delle donne sono in una condizione di
rischio
NORD OVEST
Friuli Venezia Giulia
Ipertesi: 45% degli uomini - 37% delle donne
Condizione di rischio: 25% degli uomini - 14% delle donne
Emilia Romagna
Ipertesi: 41% degli uomini - 30% delle donne
Condizione di rischio: 20% degli uomini - 17% delle donne
Veneto
Ipertesi: 33% degli uomini - 28% delle donne
Condizione di rischio: 23% degli uomini - 15% delle donne
Trentino Alto Adige
Ipertesi: 30% degli uomini - 23% delle donne
Condizione di rischio: 21% degli uomini - 20% delle donne
NORD EST
Liguria
Ipertesi: 36% degli uomini - 30% delle donne
Condizione di rischio: 22% degli uomini - 13% delle donne
Piemonte
Ipertesi: 33% degli uomini - 30% delle donne
Condizione di rischio: 23% degli uomini e il 16% delle donne
Lombardia
Ipertesi: 33% degli uomini - 28% delle donne
Condizione di rischio: 16% degli uomini - 15% delle donne
Valle D’Aosta
Ipertesi: 24% degli uomini - 29% delle donne
Condizione di rischio: 31% degli uomini 13% delle donne
CENTRO
Umbria
Ipertesi: 39% degli uomini - 32% delle donne
Condizione di rischio: 15% degli uomini - 18% delle donne
Lazio
Ipertesi: 33% degli uomini e delle donne
Condizione di rischio: 19% degli uomini - 13% delle donne
Toscana
Ipertesi: 28% degli uomini - 26% delle donne
Condizione di rischio: il 20% degli uomini - 11% delle donne
Marche
Ipertesi: 24% degli uomini - 23% delle donne
Condizione di rischio: 17% degli uomini - 11% delle donne
SUD E ISOLE
Calabria
Ipertesi: 45% degli uomini - 41% delle donne
Condizione di rischio: 15% degli uomini - 14% delle donne
Sicilia
Ipertesi: 37% degli uomini - 34% delle donne
Condizione di rischio: 20% degli uomini - 16% delle donne
Sardegna
Ipertesi: 33% degli uomini - 29% delle donne
Condizione di rischio: 13% degli uomini - 11% delle donne
Basilicata
Ipertesi: 33% degli uomini - 28% delle donne
Condizione di rischio: 12% degli uomini - 11% delle donne
Campania
Ipertesi: 29% degli uomini - 33% delle donne
Condizione di rischio: 18% degli uomini - 15% delle donne
Molise
Ipertesi: 28% degli uomini - 24% delle donne
Condizione di rischio: 18% degli uomini - 9% delle donne
Puglia
Ipertesi: 26% degli uomini - 35% delle donne
Condizione di rischio: 16% degli uomini - 9% delle donne
Abruzzo
Ipertesi: 24% degli uomini e delle donne
Condizione di rischio: 14% degli uomini - 13% delle donne
*ipertesi: pressione arteriosa uguale o superiore a 160/95 mmHg, oppure
trattamento farmacologico specifico
** condizione di rischio: il valore della pressione sistolica è compreso
fra 140 e 160 mmHg e quello della diastolica è compreso fra 90 e 95 mmHg.
Fonte: Istituto Superire di Sanità. Progetto Cuore www.cuore.iss.it