Buonasera,
sono mamma (40 anni) di un ragazzo di 13 anni che sta vivendo il "suo" momento
adolescenziale. La domanda che vorrei porre è capire se è "normale" averlo
trovato in compagnia di sua cugina (11 anni) mentre si faceva guardare le parti
intime.
Ammetto di essere rimasta abbastanza sconvolta, soprattutto per il fatto del
legame di parentela.
Sarei grata in una risposta a breve.
Grazie
Cordiali saluti.
Risposta
Gentile signora,
capisco la sua preoccupazione, ma a questa età è “normale” in un discorso di
tipo paritario (ci troviamo in presenza di due coetanei) che i ragazzi/e,
proprio in forza dei cambiamenti fisico-psichico che vivono, spostino
l’attenzione sul proprio corpo e su quello degli altri.
Ciò di cui dobbiamo renderci conto è che l’adolescente attraversa una profonda
crisi fisiologica a cui è psicologicamente impreparato, avendo ancora schemi
relativamente infantili e ciò crea in lui il bisogno di verificare la sua
normalità per portare a termine la costruzione della propria identità sessuale
soprattutto attraverso il confronto con l’altro sesso. Ciò consente una maggiore
identificazione con gli adulti del proprio sesso.
Ammonire un siffatto comportamento da una lettura distorta di quel che avviene
dentro di loro comportando che ogni sensazione, emozione fisiologica diviene
fonte di angoscia.
Avere un confronto con i pari e con gli adulti sui significati psicologici ed
emotivi della sessualità e delle relazioni affettive tra i due sessi, può essere
una soluzione.
Anna Carderi - Psicologa (Roma)