Risultati di nuovi studi, pubblicati oggi sulla rivista medica Vaccine,
suggeriscono che l’efficacia del vaccino contro i quattro tipi di Hpv
(6, 11, 16 e 18) Gardasil® sia a lungo termine. Nelle donne, vaccinate
con Gardasil® cinque anni prima, è stata osservata una memoria
immunitaria di alto livello nel momento in cui il loro sistema
immunitario è stato nuovamente esposto ai tipi di virus contenuti nel
vaccino.
La memoria immunitaria è segno di protezione a lungo termine.
L’esposizione al virus naturale è stata simulata attraverso la
somministrazione di un’ulteriore dose di Gardasil®, a distanza di cinque
anni dalla prima delle tre dosi che costituiscono l’intero ciclo di
vaccinazione. Il sistema immunitario ricordava molto bene i tipi di
virus contenuti nel vaccino e ha reagito rapidamente producendo
un’elevata quota di anticorpi neutralizzanti. La memoria immunitaria
osservata è stata indipendente dal livello anticorpale riscontrato prima
dell’esposizione e tale livello ha superato quello osservato subito dopo
il completamento del ciclo vaccinale.
Gardasil® è il primo e unico vaccino contro il Papillomavirus umano ad
aver dimostrato una memoria immunitaria attraverso una nuova
stimolazione del sistema immunitario in donne precedentemente vaccinate.
Precedenti risultati di questi studi hanno mostrato che Gardasil® è in
grado di prevenire il 100% delle lesioni cervicali e i condilomi
genitali causati dai 4 tipi di virus contenuti nel vaccino a distanza di
5 anni dall’inizio della vaccinazione.
"La durata della protezione dimostrata dai vaccini rappresenta un test
cruciale per il loro utilizzo come strumento di salute pubblica. Alcuni
vaccini inducono un’immunità a lungo termine, mentre altri richiedono
una dose aggiuntiva (booster). I vaccini che inducono una protezione a
lungo termine sono spesso caratterizzati dalla dimostrazione di una
memoria immunitaria. Questi nuovi risultati suggeriscono che questo
vaccino dovrebbe avere una durata a lungo termine ", hanno commentato
gli autori dell’articolo pubblicato su Vaccine.
"Sono molte le autorità sanitarie che hanno già raccomandato la
vaccinazione contro il Papillomavirus umano per ragazze e giovani donne,
poiché sono attesi i massimi benefici proprio quando la vaccinazione è
completata prima dell’esposizione al virus, ossia prima dell’inizio
dell’attività sessuale. La dimostrazione della memoria immunitaria di
Gardasil® supporta ulteriormente questa decisione. Ragazze e giovani
donne che ricevono il vaccino durante l’adolescenza o nei primi anni
dell’età adulta avranno la possibilità di essere protette dal virus, una
volta esposte in età più avanzata”, ha commentato Patrick Poirot,
vice-presidente del Medical and Scientific Affairs di Sanofi Pasteur MSD.
Ad oggi, le autorità sanitarie statunitensi e quelle di Australia,
Canada, Germania, Francia, Italia, Belgio, Austria, Norvegia,
Lussemburgo e Svizzera hanno già raccomandato la vaccinazione universale
contro il Papillomavirus Umano per le giovani ragazze, spesso
accompagnata da un programma di recupero per ulteriori fasce d’età di
ragazze e giovani donne. Le decisioni sono state prese attraverso
procedimenti accelerati, se comparati ai tempi assunti finora per i
processi di raccomandazione e rimborso per i programmi di vaccinazione.
I tipi 6, 11, 16 e 18 inclusi in Gardasil® causano la maggior parte
delle patologie a carico dell’apparato genitale correlate al
Papillomavirus umano. Si calcola che tra le patologie provocate dal
Papillomavirus Umano, i tipi 6, 11, 16 e 18 siano responsabili del 75%
dei casi di cancro del collo dell’utero, del 95% dei tumori alla vulva e
alla vagina, , del 70% delle lesioni cervicali pre-cancerose (CIN 2/3),
del 50% di quelle potenzialmente pre-cancerose (CIN 1), dell’80% delle
lesioni precancerose vulvari e vaginali (VIN 2/3 e VaIN 2/3) e del 90%
dei condilomi genitali, in Europa. ,
In ampi studi clinici, Gardasil® ha dimostrato di fornire benefici anche
contro le lesioni al collo dell’utero precancerose (CIN2/3) e
potenzialmente precancerose (CIN1) causate da altri tipi addizionali di
Papillomavirus umani non direttamente inclusi nel vaccino. Questi
ulteriori tipi di virus sono responsabili di più del 10% di tutti i casi
di cancro del collo dell’utero e di un ampio numero dei casi di lesioni
cervicali pre-cancerose e potenzialmente pre-cancerose. I dati sono
stati recentemente presentati all’Agenzia Europea del Farmaco (EMEA) e
alla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti per richiedere
una variazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio di
Gardasil®.
Gardasil® è l’unico vaccino autorizzato in Europa per la prevenzione del
cancro del collo dell’utero e dei suoi precursori e anche delle lesioni
precancerose della vulva e dei condilomi genitali causati dai tipi di
Papillomavirus umani 6, 11, 16 e 18.
Gardasil® è stato approvato in più di 76 paesi (molti dei quali hanno
applicate procedure di approvazione accelerate) compresi quelli facenti
parte dell’Unione Europa (UE), degli Stati Uniti, Canada e Australia ed
è stato accolto con un ampio consenso. Ulteriori approvazioni sono in
corso, da parte degli uffici regolatori di più di 50 paesi in tutto il
mondo. La UE ha dato la licenza a Gardasil® in soli 9 mesi, rispetto ai
tempi classici di approvazione che vanno dai 13 ai 15 mesi.