Gentile Dott.ssa
RingraziandoLA per l'attenzione e confidando in un suo parere e consiglio le
espongo il mio problema. Innanzi tutto mi presento ho 35 anni sono timido e
vengo da una famiglia siciliana oppressiva e all'antica.
Ebbene da tre anni circa sempre con più insistenza fa capolino tra le mie
fantasie sessuali e oserei dire tra i miei desideri la voglia di essere
posseduto fisicamente da una donna. Questa fantasia mi porta a frequentare chat
e leggere annunci tematici quasi con ansia maniacale e con relativa perdita di
tempo che dovrei dedicare ad altre cose
Poi nel rapporto con le ragazze di recente quando mi interessa una ragazza
rinuncio al corteggiamento se intuisco che possa reagire male al mio desiderio
nascosto e inoltre spesso mi viene voglia di indagare su di lei con la voglia di
scoprire se ha segreti e fantasie in campo sessuale simili alle mie o magari
diverse che la gente comune comunque possa considerare trasgressive e cosi in un
certo qual modo considerarla degna delle mie attenzioni
Ho paura che il tutto assuma le caratteristiche di dipendenza
Cordiali saluti
Risposta
Gentile signore,
Ho riletto più volte quanto lei mi scrive e ciò che percepisco è una sorta di
confusione, quasi di non accettazione di queste sue stesse fantasie sessuali che
cozzano contro antichi valori morali e tabù.
A me sembra che quella che lei definisce come ansia maniacale e che io definirei
bramosia nasce dal fatto che lei sta negando a se stesso la possibilità di
vivere una esperienza che potenzialmente potrebbe darle piacere. Cosicché questa
sorta di costrizione che attua nei suoi confronti trasforma il pensiero erotico
in un comportamento, come quello di frequentare chat e leggere annunci tematici,
che le causa non solo perdita di tempo ma soprattutto disagio con conseguente
compromissione dell’area socio-relazionale.
Come psicologo penso che la sessualità sia un aspetto centrale dell’essere umano
e in quanto tale debba essere mirata al perseguire e soddisfare il proprio
piacere, fintanto che esso non procuri la sofferenza o l’umiliazione di se
stessi o del partner sessuale.
Anna Carderi - Psicologa (Roma)