E’ arrivata l’estate, la stagione del sesso. Ma è vero che il
calore del clima risveglia i bollenti spiriti o è sono un luogo comune?
Non è tanto il clima a risvegliare la sessualità, anzi il caldo
in certi casi potrebbe inibirla … specie nelle donne. ”Antò fa caldo”…
per cui se parliamo di clima è appunto la “climatizzazione” anzi meglio
la deumidificazione ambientale che migliorerebbe l’attività sessuale qui
nel “Tacco d’Italia”. Dalla Primavera in poi si risvegliano gli amori,
perché si allungano le giornate e la corteccia cerebrale viene
maggiormente stimolata dalla luce solare. Esiste poi una piccola
connessione nervosa tra sistema ottico, ipotalamo e corteccia (fascio di
FREY, certamente molto più sviluppato negli animali rispetto al genere
umano) che, grazie al prolungarsi della luce, riattiva e stimola i
centri ipotalamici deputati alla sessualità e alla riproduzione.
L’immaginazione poi, al pari della stimolazione visiva, ha un suo ruolo
predominante. Scoprirsi e mostrare le proprie forme e vederne le altrui,
se gradevoli ed accattivanti provocano una cascata neuroendocrina tale
che, stimolando il sistema nervoso parasimpatico, vengono attivati i
recettori presenti tessuto spongioso dei corpi cavernosi del glande e
del clitoride che sono notoriamente le “zone erogene” per eccellenza sia
nell’uomo che nella donna. L’uomo generalmente viene stimolato ed
attratto dalle forme sinuose, dalle anche, dal seno femminile, specie se
sono parzialmente scoperte e lasciano solo intravedere. Ciò che provoca
invece particolarmente le donne sono i glutei, per cui i maschietti, se
vogliono essere attraenti e stimolare l’mmaginazione femminile, devono
stranamente lavorare molto proprio sul loro “fondoschiena”.
Nell’immaginario comune, supportato da dati statistici, nei mesi
estivi è più facile che coniugi e fidanzati si tradiscano. Quali possono
essere le cause?
Tutto ciò che abbiamo detto prima porta a ricercare la
soddisfazione dello stimolo ricevuto dall’esterno, per cui in soggetti
particolarmente predisposti dal punto di vista genetico e poco
condizionati dal “super io”o dagli stereotipi culturali il tradimento e
il rinnovamento delle sensazioni erotiche porta esso stesso all’innesco
di quei meccanismi neurormonali necessari a stimolare la propria
sessualità. In questi soggetti poi la carica endogena fornita dal
tradimento può addirittura migliorare il rapporto di coppia,
rafforzandone il legame. Ripeto però che è stato identificato un gene
particolare che codifica la predisposizione di un individuo a tradire
rispetto ad un altro e che molto incide l’ambiente in cui si vive, la
religione e l’educazione.
Ecco perché molti uomini per tradire preferiscono evadere dal proprio
ambiente volando verso paesi lontani. Lo stesso dicasi per le signore
che durante le ferie praticano cure estetiche in centri benessere di
note città termali dove istruttori, massaggiatori ed i personal trainer,
particolarmente accorti alle loro esigenze, fanno sì che esse non si
annoino lontane dai mariti rimasti in città a lavorare.
Ostriche e champagne. E’ vero che alcuni cibi sono afrodisiaci?
Afrodite (Venere), nata dalla spuma del mare, era adorata dai
Greci antichi come la dea dell’amore, senza alcuna differenza tra quello
carnale e quello ideale, per cui Ella ha dato il proprio nome come
aggettivo a quei cibi e/o alle droghe che stimolerebbero l’attività
sessuale. L’afrodisiaco può accendere il desiderio, accrescere le
energie o migliorare l’atto d’amore in sé agendo in uno o più dei
seguenti modi:
• Può avere un effetto specifico sulle zone erogene;
• Può eccitare o agire da irritante focalizzando l’attenzione sull’area
genitale;
• Può stimolare la mente per suggestione o un simbolismo sessuale;
• Può rilassare il corpo allentando le inibizioni;
• Può risultare salutare e nutriente, essendo ricco di vitamine e
minerali;
• Può prolungare la durata dell’atto d’amore.
Insomma gli afrodisiaci sono in grado di esaltare, raddolcire o ispirare
lo stato d’animo e spesso creando la giusta atmosfera nel luogo di
seduzione. Ostriche e champagne si diceva poc’anzi? Bene la OSTRICHE per
esempio, non solo provengono dal mare come Venere, ma somigliano in modo
suggestivo ai genitali femminili, sono un alimento molto sano e ricco di
fosforo, zinco e rame, benefico per il corpo ed il cervello, per questo
Greci e Romani ne erano ghiotti e le ritenevano estremamente
afrodisiache. Lo CHAMPAGNE oltre a esaltare il sapore delle ostriche,
essendo spumeggiante ricorda appunto la spuma del mare da cui è nata
Venere e facilita la digestione. La debole gradazione alcolica aiuta gli
amanti a rilassarsi ed annulla le inibizioni, le sue bollicine stimolano
la fantasia. L’azione afrodisiaca viene esaltata quando esso viene
bevuto nelle classiche coppe francesi. Infatti forse non tutti sanno che
esse sono state inventate da Madame de Pompadour che le aveva
commissionate ad un famoso artigiano vetraio sullo stampo del suo
meraviglioso seno. Bisogna infine ricordare che l’eccesso di champagne
ha invece effetto contrario e depressivo, per cui sono consigliabili
solo dosi moderate.
Alcuni di questi possono essere un’alternativa al viagra?
Certo, la banana! Vi meravigliate vero? Essa è un potente
afrodisiaco, questa volta non solo per l’immaginazione evocata dalla sua
forma particolare, ma soprattutto per l’alcaloide che essa contiene! Si
tratta della “Bufotenina” presente oltre che nella buccia della banana,
anche in certi “Funghi Magici” e nella pelle dei rospi, tanto cari alle
streghe che un tempo si diceva preparassero filtri amorosi particolari.
Il metodo più piacevole per sfruttare questa sostanza afrodisiaca con
effetto simile ai nuovi farmaci che aiutano a mantenere l’erezione,
tecnicamente definititi inibitori della fosfodiesterasi 5, è il
seguente: “Disponete su di un piatto da forno le banane mature e
incidete la buccia per lungo. Riempite i tagli di zucchero e fate
cuocere al forno per venti minuti a fuoco moderato. Sfornate e sbucciate
le banane. Raschiate la parte interna della pelle ricca appunto
dell’afrodisiaco, i ritagli e filamenti ricavati verranno mescolati con
il sugo di cottura e versati sulle banane. Può essere servito con crema
calda e possibilmente pepe di Giamaica”. Questa ricetta, proposta da
Diana Warburton, ha il nome di “Potere Nero” … quanto mai appropriato,
non è vero?
Ci sono dei profumi che stimolano il desiderio sessuale?
Nella bella stagione fioriscono piante il cui odore inebria l’aria e
stimola gli amori. Alcuni di questi profumi si accentuano la notte per
cui il nostro ipotalamo che, come già abbiamo detto ha avuto influssi
positivi per il prolungarsi della luce solare, continua ad essere
stimolato intensamente anche al calar del sole. Chi di noi non è
attratto dal profumo notturno delle zagare (i fiori d’arancio
propiziatori appunto dei matrimoni), dei gelsomini, dei giacinti… I
fiori di ippocastano poi hanno un odore penetrante e stimolante per
entrambe i sessi, perché contengono una combinazione di sostanze
chimiche presenti anche nelle secrezioni seminali del maschio. Il
marchese de Sade accenna agli effetti afrodisiaci dell’aroma dei fiori
di ippocastano confezionati in sacchetti odorosi ed immersi nell’acqua
del bagno. Un’altra possibilità è visitare Parigi in questo periodo,
vale a dire nella tarda primavera, quando gli ippocastani sono in piena
fioritura.
Stimoli olfattivi sono dati poi dai corpi, maggiormente scoperti, che
grazie all’innalzamento della temperatura aumentano la vasodilatazione
periferica e trasudano i FERORMONI, vale a dire quelle sostanze volatili
emanate dal corpo e percepite come “segnale chimico di comunicazione
sociale tra individui della stessa specie”. Questi fenomeni sono noti
negli insetti e anche in molti vertebrati, nel caso dell’uomo la
percezione di questi segnali supera la sfera sensoriale cosciente
raggiungendo a quanto pare il subconscio e la memoria genetica.
Quale consiglio darebbe a chi vuole vivere intensamente un’estate
di sesso con la propria compagna o compagno?
Quando una coppia è stabile sicuramente il consiglio è quello di vivere
una sessualità che sia nello stesso tempo “creativa e ricreativa”, vale
a dire non abitudinaria rinnovandosi ogni giorno ed inventandosi sempre
qualcosa di nuovo per divertirsi e ricrearsi con il sesso.
Ai singles che sono invece a caccia di nuove esperienze o di
“quell’amore che ti cambia…” vorrei ricordare quanto ha scritto Oscar
Wilde: “Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna.
Questa è la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile
per le cose: a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo.”. Buona
estate a tutti.
Fonte: Intervista tratta da ”Il Tacco nD’Italia NUMERO 37 – Giugno 2007