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Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali
del 06/07/2007
L’esposizione al sole aumenta il rischio di Linfomi nelle donne ma protegge gli uomini dal tumore prostatico Prof. Aldo Franco De Rose - aldoderose@clicmedicina.it
La scoperta, che potrebbe sembrare una bufala di stagione, in realtà è stata pubblicata su Cancer Research ad opera di un gruppo di ricercatori americani coordinati da Gary Schwarz della Wake Forest University di Winston-Salem (North Carolina). Dunque un altro elemento protettivo per la cellula prostatica che si va ad aggiungere ad altri già noti e che riguardano però le diete ricca di vegetali come la soia oppure bevande come il tè verde. Ma attenzione a non esagerare perché un'esposizione selvaggia ai raggi ultravioletti è spesso all'origine di tumori della pelle come i melanomi. Per questo viene consigliata l'importanza di un'abbronzatura controllata e “protetta”. Ebbene I ricercatori hanno cercato di fare chiarezza su questo nuovo elemento protettivo del tumore prostatico misurando la pigmentazione di 450 uomini bianchi con tumore della prostata avanzato, confrontando i dati di 455 persone senza malattia. Per ogni persona coinvolta nello studio il team ha calcolato anche la differenza nella colorazione delle parti esposte naturalmente al sole e di quelle coperte, esaminando in particolare la parte interna del braccio (che raramente e' raggiunta dai raggi) e la fronte (la cui pigmentazione riflette l'abitudine a stare all'aperto).
I risultati sono stai sorprendenti: gli uomini più abbronzati in viso
rispetto al braccio erano il 49% di volte meno esposti al rischio di
ammalarsi di cancro alla prostata, rispetto a quelli con una
pigmentazione piu' omogenea. Insomma, la 'tintarella' della fronte è
risultata una spia di una vita all'aperto e di una maggiore esposizione
ai raggi, che - secondo i ricercatori- si sono rivelati decisamente
benefici. Non solo, ma anche gli uomini con recettori della vitamina D
particolarmente attivi si sono rivelati piu' protetti. L'aiuto del sole,
pero', deve tenere conto anche dei pericoli di un'esposizione selvaggia,
all'origine di melanomi. Per questo motivo gli esperti sottolineano
l'importanza di un'abbronzatura controllata e 'protetta', ma anche
dell'assunzione di integratori a base di vitamina DSecondo uno studio
condotto dal Northern California Cancer Center, in collaborazione con la
Keck School of Medicine della University of Southern California e il
Comprehensive Cancer Center della Wake Forest University, un'esposizione
significativa al sole è in grado di dimezzare la probabilità di
incorrere in un tumore alla prostata.
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