Il significato della
sofferenza al centro dell’annuale convegno promosso dai Medici Cattolici
di Milano.
Relatori Ravasi, Cacciari, Cairo, Melazzini, Mancuso, Torno, Anzani e
Lambertenghi
Sabato 17 novembre 2007 ore 9.00 presso l’ Auditorium del Centro
Congressi Assolombarda (Via Pantano 9) di Milano A.M.C.I. – Associazione
Medici Cattolici Italiani – Sezione di Milano organizza il tradizionale
convegno d’autunno dal titolo: “A Te grida il dolore innocente – il
senso dell’umana sofferenza”.
I lavori saranno introdotti dal Presidente A.M.C.I. Milano, Prof.
Giorgio Lambertenghi Deliliers.
Moderatore della prima sezione dei lavori il Prof. Vito Mancuso; la
prima relazione dal titolo “Lo scandalo del male” è affidata al Prof.
Massimo Cacciari.
“Dalla parte degli ultimi: l’esperienza del programma di riabilitazione
della Croce Rossa Internazionale in Afghanistan”. Alberto Cairo,
“l’angelo silenzioso di Kabul” direttore dell’Ospedale della Croce Rossa
Internazionale in quelle terre così martoriate porterà la sua
testimonianza.
Armando Torno modererà la seconda parte del convegno introducendo la
lectio condotta da Mons. Gianfranco Ravasi – neo Presidente del
Pontificio Consiglio per la Cultura - intitolata: “Fino a quando
Signore? Sofferenza e Rivelazione”.
A seguire Mario Melazzini rifletterà su: “Scelte a confronto: guarire o
curare?”
La mattinata sarà conclusa dall’intervento del Prof. Alfredo Anzani,
Vice Presidente della Federazione Europea Associazioni Medici Cattolici.
Per i Medici Cattolici di Milano il tema all’ordine del giorno – il
dolore innocente – riveste un’importanza primaria nell’attuale panorama
sociale.
Il nostro mondo, sempre più globalizzato e all’apparenza senza frontiere
presenta tante – e sempre in aumento- situazioni di male, di sofferenza.
E’ pertanto umano ed è giusto pensare, riflettere sul perchè di tanto
dolore innocente.
Per il Presidente A.M.C.I. Milano Prof. Giorgio Lambertenghi Deliliers:
“Il Convegno vuole sottolineare attraverso testimonianze di vita vissuta
il carattere sacro della sofferenza e nello stesso tempo riproporre il
quesito evangelico “Chi è il mio prossimo?” della parabola del Buon
Samaritano. La domanda, di struggente attualità, è in particolare
rivolta agli operatori sanitari che, camminando su quella strada che da
“Gerusalemme porta a Gerico”, incontrano tutti i giorni l’umanità
sofferente. Ancora oggi molti passano oltre, interessati solo al
profitto o preoccupati di contenere la spesa sanitaria nei limiti
imposti dalla legge “finanziaria”. Altri invece “hanno compassione” e
testimoniano, pagando di persona il conto “all’albergatore”, il dono
dell’amore salvifico. “Va’ e anche tu fa’ lo stesso” è il messaggio
ultimo di questo Convegno, perchè come afferma Benedetto XVI nel suo
Gesù di Nazaret “Vivremo in un mondo giusto se ogni persona diventa
samaritano”.