Lancet Oncology ha pubblicato uno studio condotto all'Istituto Nazionale
Tumori di Milano, in collaborazione con i centri di Boston, Londra,
Lione, Parigi e ha evidenziato una attività antitumorale spiccata in un
sottogruppo di tumori dei tessuti molli (liposarcomi)*, quelli di tipo
mixoide/rotondocellulare, che rappresentano circa il 10% di tutti i
sarcomi delle parti molli, in una molecola, la trabectedina
(ecteinascidinina-743), ricavata da un piccolo animaletto marino,
l'ascidia. In 51 pazienti con liposarcoma mixoide con malattia avanzata
trattati con l’ET-743 è stata evidenziata la regressione del tumore nel
51% dei casi ed un controllo della malattia per un periodo significativo
di tempo in circa il 90%.
Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla stretta collaborazione
di ricercatori biologi, farmacologi, patologi e clinici che hanno
tenacemente perseguito l'idea che questo farmaco marino, estratto da un
organismo che vive nelle radici delle mangrovie nei caraibi, avesse un
meccanismo d'azione completamente diverso da quello degli altri farmaci
antitumorali utilizzati fino ad oggi nella terapia dei sarcomi e che le
sue proprietà potessero essere sfruttate per specifiche forme tumorali.
Questi risultati hanno permesso l'avvio di due studi prospettici per
confermare l’attività del farmaco nella malattia avanzata e nella
malattia localizzata.
In particolare i risultati ottenuti son il frutto di una intensa
collaborazione scientifica fra ricercatori preclinici e clinici di
diverse istituzioni:
Paolo G Casali e Federica Grosso della SS Trattamento Medico sarcomi
dell'Adulto lavorano da anni nella ricerca clinica sui sarcomi e
coordinano la Rete Tumori Rari, che raggruppa alcune decine di
istituzioni italiane e che è finalizzata alla collaborazione clinica
nella assistenza ai pazienti con tumori rari;
Silvana Pilotti ed il suo gruppo di biologi molecolari dell'Istituto dei
Tumori di Milano, sono da anni impegnati nella ricerca sulla biologia
molecolare dei sarcomi delle parti molli;
Maurizio D'Incalci del Dipartimento di Oncologia dell'Istituto di
Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano dal 1994 studia questo
farmaco caratterizzandone i meccanismi e le particolari proprietà
farmacologiche antitumorali;
Roberto Mantovani del Dipartimento di Scienze Biomolecolari e
Biotecnologie dell'Università di Milano ha condotto importanti ricerche
sui meccanismi di regolazione della trascrizione genica.
Questo gruppo di ricercatori e clinici sta cercando ora di comprendere i
meccanismi molecolari alla base della selettività d'azione della
Trabectedina per i liposarcomi mixoidi. E’ importante infatti notare
come sempre più le terapie oncologiche si indirizzino verso specifici
bersagli tumorali, come in questo caso la Trabectedina in alcuni
sottogruppi specifici della famiglia dei sarcomi dei tessuti molli.
* I sarcomi dei tessuti molli nell'adulto sono forme tumorali che
compaiono quando le cellule maligne si formano all'interno di un tessuto
molle dell'organismo, indipendentemente dalla sede. Tali tessuti sono i
muscoli, i tessuti connettivi, i vasi sanguigni o linfatici, i nervi, i
legamenti e il tessuto adiposo. Solo la biopsia permette di scoprire di
quale tipo di sarcoma si tratta e da quale tessuto ha avuto origine.
Metà dei sarcomi si forma a livello degli arti superiori o inferiori,
gli altri possono interessare il tronco, la testa, il collo, gli organi
interni o il retroperitoneo, ovvero la parte posteriore della cavità
addominale, ricca di tessuto adiposo e connettivo.