Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali

del 24/07/2007

 

Choc anafilattico dopo puntura di vespe


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

I fatti sono avvenuti nel pomeriggio di domenica, nell’entroterra di Imperia. Un uomo di 46 anni si trovava all’ aperto quando è stato aggredito dallo sciame di vespe. Quattro di queste lo hanno punto alla testa provocandogli la grave reazione allergica. I suoi familiari hanno subito allertato il 118 i cui medici lo hanno salvato con un intervento medico tempestivo.


I sintomi dello shock anafilattico sono:
labbra gonfie, difficoltà di respirazione, sudorazione; in caso di insorgenza di questi sintomi si deve ricorrere subito alle cure del medico. Meglio poi evitare i "rimedi della nonna" (ad esempio l'ammoniaca) ed applicare invece ghiaccio localmente.

La puntura del calabrone, a differenza di quelle della vespe, è molto dolorosa e può provocare uno shock anafilattico molto grave e talvolta anche mortale. Il pungiglione, lungo 3-4 millimetri, è in grado di iniettare dosi molto elevate di veleno e, non essendo seghettato come quelle delle "cugine" api può di conseguenza infiggere più punture e quindi aumentare la dose di veleno iniettata.

 






  

 


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