Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali

del 27/07/2007

 

La “bugia”dei bugiardini: Stesso farmaco, bugiardino diverso in Spagna, Italia, Portogallo, Belgio


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

A rilevarlo è stata una inchiesta di Altroconsumo sui foglietti illustrativi dei farmaci europei. E’ stato infatti osservato che la lettura di 18 farmaci tra i più venduti in quattro Paesi d'Europa fa emergere indicazioni differenti per gli stessi medicinali in Paesi diversi, oltre che carenze di chiarezza. I medicinali coinvolti nell'indagine sono prodotti di vario tipo, dai lassativi agli sciroppi per la tosse, dagli antistaminici ai contraccettivi, venduti tutti con lo stesso nome.


E allora vediamo qualche esempio. Secondo i foglietti illustrativi, un antistaminico in Spagna e Italia non interferisce con la guida dell'auto (se assunto alle dosi consigliate); in Belgio sì, e in Portogallo provoca sonnolenza.


in Portogallo l'antidolorifico Fastum Gel può essere usato in gravidanza o durante l'allattamento, in Italia e Belgio è sconsigliato; in Spagna nessun accenno a questa voce. L'età minima per prendere l'Aspirina è 16 anni nel nostro Paese e in Spagna; in Belgio e Portogallo scende a 12 anni. Arbitrarietà verso i bambini a seconda della latitudine anche per il lassativo Dulcolax: In Italia e Spagna l'uso sotto i 10 anni deve avvenire dietro parere del medico, nessuna specifica sull'età nel foglietti in Belgio e Portogallo.
L'ansiolitico Xanax non ha effetti collaterali (!) per i pazienti in Portogallo e Belgio.


Anche le dosi consigliate sono soggette a variazione senza nessun motivo: Inderal, un medicinale contro l'ipertensione, ha una dose massima giornaliera di 320 mg in Italia e Belgio, dose che raddoppia (640 mg) nei Paesi della penisola iberica.
Anche gli effetti del Cialis cambiano a seconda del Paese in cui lo si assume: ai belgi non causa perdita temporanea o permanente della vista, problemi di fertilità e cerebro-vascolari, tutti effetti indicati invece se il farmaco è venduto a consumatori italiani, spagnoli o portoghesi.


Se si analizza il panorama del mercato italiano, sempre secondo Altroconsumo dai foglietti illustrativi dei 18 farmaci venduti nel nostro Paese emergono carenze sulle istruzioni di utilizzo corretto (in 10 manca la durata massima del trattamento), sulle precauzioni sull'assunzione temporanea di alcool (presenti solo in 6 su 18). In nessuno dei foglietti compare un numero di telefono da contattare in caso di insorgenza di problemi. Una spia di scarsa attenzione alla farmacovigilanza.
 

Per saperne di più : www.altroconsumo.it


 






  

 


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