Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali

Bombardamento estrogenico dall’ambiente e dall’alimentazione: in aumento le malattie ormono-correlate


Emanuela Mistrangelo 

Nell’ultimo decennio sono stati pubblicati numerosi studi riguardanti l’azione di agenti chimici, contenuti nell’ambiente ed in alcuni alimenti, che si comportano come estrogeni endogeni sulle cellule bersaglio (mammella, utero, endometrio, salpingi, ovaie nella donna, testicoli e prostata nell’uomo, ecc). Tali sostanze, chiamate xenoestrogeni*, ampiamente rappresentate nei pesticidi e in altri vari prodotti industriali, includono diossine che si accumulano nel tessuto adiposo degli animali e dell’uomo ed impiegano centinaia di anni per essere rese biologicamente inattive.


La sovraesposizione a tali sostanze potrebbe spiegare il progressivo aumento di malattie ormono-correlate, che rivestono oggi un ruolo molto più importante rispetto al passato. Le malattie ormono-correlate sono rappresentate da tumori tipicamente femminili (tumore della mammella e tumore dell’endometrio) che sono altamente sensibili ai livelli di estrogeni. Tra le malattie ormono-correlate possiamo inoltre includere l’endometriosi: numerosi studi hanno infatti dimostrato il ruolo degli estrogeni nella crescita del tessuto endometriale eutopico ed ectopico.


Oggi il tumore della mammella rappresenta la neoplasia più frequente tra le donne. L'incidenza annuale è aumentata del 55% tra il 1950 e il 1991, raggiungendo i 110 casi ogni 100.000 donne nel periodo 1987-1991.
Negli ultimi decenni si è inoltre osservato un aumento del numero di casi ed un abbassamento dell’età di incidenza per il carcinoma dell’endometrio. Nell’ultimo ventennio il carcinoma dell’endometrio è diventato la neoplasia pelvica piú frequente nella donna. Secondo uno studio epidemiologico pubblicato da Parazzini e collaboratori nel 1991, si stima che ogni anno in Italia si verifichino circa 5.000 nuovi casi di carcinoma dell’endometrio, corrispondenti a circa il 15% di tutte le neoplasie. Pur essendo una malattia tipica della postmenopausa, il 25% dei casi si verifica nelle donne in età premenopausale, e il 2% in donne con meno di 40 anni.


Anche l’incidenza di endometriosi risulta in aumento. Secondo le statistiche di Guo e Wang, pubblicate nel 2006, l’endometriosi oggi è diventata una delle malattie invalidanti e socialmente rilevanti che colpiscono la donna di età compresa fra 20 e 40 anni, interessando il 15% delle donne in età fertile e il 50% donne delle infertili in tutto il mondo industrializzato. L’eziopatogenesi dell’endometriosi è ancora oggi oscura ma si ritiene che un ruolo importante sia giocato dagli xenostrogeni. In animali da esperimento infatti la somministrazione di xenoestrogeni determina l’insorgenza di endometriosi. E’ difficile tuttavia raggiungere risultati definitivi nell’uomo e spesso gli interessi scientifici sono puntati soprattutto sull’azione mutagena delle tossine, ovvero sul loro ruolo nell’insorgenza dei tumori.


Inoltre, gli xenoestrogeni colpiscono anche gli uomini e forse questo può in parte spiegare l’aumento dell’infertilità maschile.
Un “fil rouge” ormonale di potenziamento estrogenico lega quindi endometriosi, carcinoma della mammella, carcinoma dell’endometrio ed infertilità maschile.
Mentre la ricerca scientifica si sta impegnando a chiarire l’influenza degli xenoestrogeni sull’equilibrio ormonale, la ricerca in campo industriale dovrà essere rivolta al tentativo di eliminazione di tali sostanze dall’alimentazione e dall’ambiente.

*Xenoestrogeni

Gli xenoestrogeni si trovano nelle seguenti sostanze:
- DDT: il percorso del DDT parte dagli Stati Uniti che lo inviano nei paesi del terzo mondo i quali lo usano nelle coltivazioni vegetali. La produzione agricola di questi paesi viene inviata nei supermercati dei paesi occidentali
- Nonylphenolo:contenuto nei detersivi industriali, insetticidi, e prodotti di cura personali
- Bisphenolo: ceduto dalle bottiglie di plastica, dalle bottiglie di polycarbonato e dai contenitori di plastica. E’ inoltre presente nei cibi inscatolati
- Alkylphenolo: prodotto di degradazione di detersivi
- Carne di Manzo, Pollo e Maiale: gli xenoestrogeni vengono usati normalmente per ingrassare gli animali e farli crescere rapidamente, oltre per determinare in loro una ritenzione idrica ed aumentarne il peso.
- Paraben Metile: in Lozioni e Gel cosmetici. Quando somministrato oralmente il paraben metile viene inattivato ma la sua somministrazione per via transcutanea comporta una stimolazione simil-estrogenica sull’endometrio
- Atrazina: diserbante
- Benzophenone-3, homosalate 4-metile-benzylidene, octyl-methoxycinnamate ed octyl-dimetile-PABA: presenti nei protettori solari, rossetti e cosmetica facciale

 






  

 


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