Sono una ragazza di 23 anni e sono alta 174 cm, il mio peso è di 111 kg.ho
subito un aumento di peso considerevole negli ultimi 3 anni, nonostante non sia
mai stata magra.
Data la considerevole quantità di peso che devo perdere (circa 40 kg) il
ricorso al bendaggio gastrico è un'ipotesi che posso o devo prendere in
considerazione?
Data la mia giovane età un medico avrebbe qualche dubbio su questo tipo di
intervento per la mia situazione e quali riflessione devo fare prima di agire in
tal senso?voglio precisare che l'aumento del mio peso non è dovuto a disfunzioni
di alcun genere.
Il mio scopo è quello di risolvere il problema in modo definitivo dato che ho
provato a dimagrire molte volte ma ho sempre ripreso tutti i chili persi in
partenza se non di più..mille grazie.
Risposta
Purtroppo il bendaggio o altri
metodi chirurgici per dimagrire sono indicati proprio nei giovani, quando
importante è l'immagine di se rispetto agli altri. Il bendaggio gastrico
Descrizione dell'intervento Il "bendaggio gastrico" consiste nel posizionamento
di una "benda" attorno alla parte superiore dello stomaco, fino a far assumere
allo stomaco stesso la forma di una clessidra, con la camera superiore molto
piccola.
Il bendaggio può essere regolato in modo da renderlo adatto alla necessità di
perdita di peso corporeo.
Il bendaggio gastrico provoca un senso di sazietà precoce che riduce la quantità
di cibo introdotto e quindi l'apporto calorico.
I risultati
Per ottenere buoni risultati è fondamentale che il paziente collabori
attenendosi alle regole che gli verranno fornite dagli specialisti e una una
corretta alimentazione sarà necessaria anche per mantenere nel tempo i risultati
ottenuti.
Il bendaggio gastrico genera una buona perdita di peso: la percentuale di peso
in eccesso perso è nell'ordine del 45% dopo un anno, fino a raggiungere il
65-70% a quattro anni.
In sede di controllo, nel bendaggio potrà essere iniettato del liquido
ambulatorialmente in modo da adattare il diametro alle necessità di perdita di
peso e di benessere.
Nella sua sua situazione degli ottimi risultati sono stati ottenuti quando alla
diminuzione dell'introito di cibi si associa anche una modesta psicoterapia.
La Redazione