Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali

del 22/06/2007

 

La salute vien coll'acqua


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Primitivi e antichi si curavano prevalentemente con le erbe, che venivano raccolte secondo le stagionalità, le fasi lunari, le ore del giorno: ovvero in spontaneamente esperta rispondenza alle rispettive e relative concentrazioni d’acqua e principi attivi in essa contenuti.
Ma pensiamo adesso alla Floriterapia, metodo di cura riconosciuto dal 1983 pure dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.


Com’è noto l’utilizzo della Floriterapia risale comunque già a culture/civiltà ben antecedenti alla nostra appena bimillenaria era Cristiana: i Neanderthal fin dal 70000 a.Ch. nel periodo dal 4000 al 2000 a.Ch. le prime testimonianze scritte cinesi, indiane, egizie, per trattare sia la salute fisica che l’equilibrio emotivo.
E’ ovvio che i fiori hanno avuto bisogno di acqua per crescere e fiorire, ma lo stesso procedimento in sé per la preparazione delle essenze non poteva e non può essere realizzato senza l’acqua.
Infatti i fiori, raccolti al momento opportuno e con opportune modalità, vanno messi in una ciotola di vetro sottile contenente acqua pura (“di sorgente...” ) che viene successivamente esposta alla luce del sole; dopo un numero di ore determinato, si procede a filtrare l’acqua floreale e ad aggiungere una uguale quantità di brandy per la conservazione.
Anche in questo caso l’acqua pura è indispensabile per la preparazione del medicamento.

Idroterapia
Il potere curativo dell’acqua in sé, l’Idroterapia era già conosciuto e utilizzato e insegnato dai Medici egizi e persiani.
Ma è presso i Greci e i Romani ch’ebbe un notevolissimo sviluppo in particolare il fenomeno termale, mentre Ippocrate nel suo trattato di medicina dedica ampio spazio allo studio dell’acqua, del suo uso terapeutico.
Arrivata ad essere sospettata come ‘pagana e da turchi’ la smodata passione per i bagni, è giusto nell’‘800 che l’abate bavarese Sebastiano Kneipp (1821-1897) riportò in auge le virtù curative dell’acqua, permettendosi di divulgare “i vecchi e superati metodi idroterapici” che invece aveva “sperimentato personalmente ricavandone giovamento”. Le sue cure e libri idroterapeutici ottennero un successo enorme in tutto il mondo. Grazie a ciò realizzò a Woerishofen, dov’era parroco, sia un ospizio per bambini sia uno Stabilimento Idroterapico, mettendovi in pratica e a punto tecniche utilizzate ancora ai giorni nostri.
Motto di Kneipp:“ nell’acqua c’è la salute“.

‘Provider’ di codici elettromagnetici
Come ben sappiamo, siamo costituiti d’acqua per ben due terzi/due parti su tre/70 per cento: è praticamente presente in ogni nostro organo, tessuto, cellula.
E’ indispensabile per le innumerevoli funzioni che svolge, ma soprattutto rappresenta una componente omnipervasiva, ovvero la sostanza ‘provider’ intra ed extracellulare, che provvede a veicolare le informazioni biochimiche ed elettromagnetiche, permettendo nell’organismo il riconoscimento tra molecole tramite i loro codici di frequenza elettromagnetica.
Quindi senza la presenza dell’acqua nel nostro organismo i farmaci che noi assumiamo non potrebbero sortire nessun efficace risultato poiché non potrebbe avvenire nessuna reazione biochimica e quindi nessuna conseguente azione biologica e fisiologica.

Diagnosi dai nostri atomi d'Idrogeno
Un modernissimamente progredito esempio dell’importanza dell’acqua per la Medicina e le sue tecnologie è la RMN-Risonanza Magnetica Nucleare.
La RMN è una metodica che permette di investigare e visualizzare la struttura interna del corpo umano sfruttando l’effetto di risonanza di nuclei atomici sottoposti a impulsi elettromagnetici della loro stessa frequenza naturale.
I nuclei atomici che vengono indotti a risonare sono quelli
dell’idrogeno [“generatore d’acqua”]:l’idrogeno si presta molto bene per questa metodica perché il suo nucleo ha un solo protone e con un suo spin, ma soprattutto perché l’idrogeno è componente della molecola dell’acqua e l’acqua è presente in tutto l’organismo, in ogni sua cellula.
Quindi l’RMN è possibile e ci fornisce immagini approfondite del corpo umano, proprio grazie all’omnipervasività dell’acqua in noi.
*
Già nel nostro primo libro “Medicina Quantistica “ abbiamo avuto modo di occuparci dell’acqua e di trattare alcune sue proprietà fondamentali per la medicina quantistica appunto.
Ci siamo subito però resi conto che dell’acqua c’era molto di più da dire e da sapere e che un viaggio alla scoperta dell’acqua coinvolge inevitabilmente la chimica, la fisica, la biologia, la medicina, ma non solo: anche l’antropologia, la filosofia, le religioni…
Abbiamo dunque deciso di intraprendere questo viaggio come fisici e medici, quindi con il rigore della scienza ,ma anche con spiritualità e con la disponibilità ad estendere i confini della mente.
Nel nostro nuovo libro abbiamo così voluto ora trattare l’acqua in tutti i suoi aspetti: nell’Universo, sulla Terra, nel corpo umano, rivelandone le meraviglie che la rendono indispensabile, consci pur sempre che ancora molti sono i misteri che essa potrà rivelarci in futuro.

 

(da appunti della prof. Caterina TRIBBIA, già Docente Fisica e Biofisica - Specialista Medicina Quantistica e Risonanza)


 






  

 


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