Primitivi e antichi si curavano prevalentemente con le erbe, che
venivano raccolte secondo le stagionalità, le fasi lunari, le ore del
giorno: ovvero in spontaneamente esperta rispondenza alle rispettive e
relative concentrazioni d’acqua e principi attivi in essa contenuti.
Ma pensiamo adesso alla Floriterapia, metodo di cura riconosciuto dal
1983 pure dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Com’è noto l’utilizzo della Floriterapia risale comunque già a
culture/civiltà ben antecedenti alla nostra appena bimillenaria era
Cristiana: i Neanderthal fin dal 70000 a.Ch. nel periodo dal 4000 al
2000 a.Ch. le prime testimonianze scritte cinesi, indiane, egizie, per
trattare sia la salute fisica che l’equilibrio emotivo.
E’ ovvio che i fiori hanno avuto bisogno di acqua per crescere e
fiorire, ma lo stesso procedimento in sé per la preparazione delle
essenze non poteva e non può essere realizzato senza l’acqua.
Infatti i fiori, raccolti al momento opportuno e con opportune modalità,
vanno messi in una ciotola di vetro sottile contenente acqua pura (“di
sorgente...” ) che viene successivamente esposta alla luce del sole;
dopo un numero di ore determinato, si procede a filtrare l’acqua
floreale e ad aggiungere una uguale quantità di brandy per la
conservazione.
Anche in questo caso l’acqua pura è indispensabile per la preparazione
del medicamento.
Idroterapia
Il potere curativo dell’acqua in sé, l’Idroterapia era già conosciuto e
utilizzato e insegnato dai Medici egizi e persiani.
Ma è presso i Greci e i Romani ch’ebbe un notevolissimo sviluppo in
particolare il fenomeno termale, mentre Ippocrate nel suo trattato di
medicina dedica ampio spazio allo studio dell’acqua, del suo uso
terapeutico.
Arrivata ad essere sospettata come ‘pagana e da turchi’ la smodata
passione per i bagni, è giusto nell’‘800 che l’abate bavarese Sebastiano
Kneipp (1821-1897) riportò in auge le virtù curative dell’acqua,
permettendosi di divulgare “i vecchi e superati metodi idroterapici” che
invece aveva “sperimentato personalmente ricavandone giovamento”. Le sue
cure e libri idroterapeutici ottennero un successo enorme in tutto il
mondo. Grazie a ciò realizzò a Woerishofen, dov’era parroco, sia un
ospizio per bambini sia uno Stabilimento Idroterapico, mettendovi in
pratica e a punto tecniche utilizzate ancora ai giorni nostri.
Motto di Kneipp:“ nell’acqua c’è la salute“.
‘Provider’ di codici elettromagnetici
Come ben sappiamo, siamo costituiti d’acqua per ben due terzi/due parti
su tre/70 per cento: è praticamente presente in ogni nostro organo,
tessuto, cellula.
E’ indispensabile per le innumerevoli funzioni che svolge, ma
soprattutto rappresenta una componente omnipervasiva, ovvero la sostanza
‘provider’ intra ed extracellulare, che provvede a veicolare le
informazioni biochimiche ed elettromagnetiche, permettendo
nell’organismo il riconoscimento tra molecole tramite i loro codici di
frequenza elettromagnetica.
Quindi senza la presenza dell’acqua nel nostro organismo i farmaci che
noi assumiamo non potrebbero sortire nessun efficace risultato poiché
non potrebbe avvenire nessuna reazione biochimica e quindi nessuna
conseguente azione biologica e fisiologica.
Diagnosi dai nostri atomi d'Idrogeno
Un modernissimamente progredito esempio dell’importanza dell’acqua per
la Medicina e le sue tecnologie è la RMN-Risonanza Magnetica Nucleare.
La RMN è una metodica che permette di investigare e visualizzare la
struttura interna del corpo umano sfruttando l’effetto di risonanza di
nuclei atomici sottoposti a impulsi elettromagnetici della loro stessa
frequenza naturale.
I nuclei atomici che vengono indotti a risonare sono quelli
dell’idrogeno [“generatore d’acqua”]:l’idrogeno si presta molto bene per
questa metodica perché il suo nucleo ha un solo protone e con un suo
spin, ma soprattutto perché l’idrogeno è componente della molecola
dell’acqua e l’acqua è presente in tutto l’organismo, in ogni sua
cellula.
Quindi l’RMN è possibile e ci fornisce immagini approfondite del corpo
umano, proprio grazie all’omnipervasività dell’acqua in noi.
*
Già nel nostro primo libro “Medicina Quantistica “ abbiamo avuto modo di
occuparci dell’acqua e di trattare alcune sue proprietà fondamentali per
la medicina quantistica appunto.
Ci siamo subito però resi conto che dell’acqua c’era molto di più da
dire e da sapere e che un viaggio alla scoperta dell’acqua coinvolge
inevitabilmente la chimica, la fisica, la biologia, la medicina, ma non
solo: anche l’antropologia, la filosofia, le religioni…
Abbiamo dunque deciso di intraprendere questo viaggio come fisici e
medici, quindi con il rigore della scienza ,ma anche con spiritualità e
con la disponibilità ad estendere i confini della mente.
Nel nostro nuovo libro abbiamo così voluto ora trattare l’acqua in tutti
i suoi aspetti: nell’Universo, sulla Terra, nel corpo umano, rivelandone
le meraviglie che la rendono indispensabile, consci pur sempre che
ancora molti sono i misteri che essa potrà rivelarci in futuro.
(da appunti della prof. Caterina TRIBBIA, già Docente Fisica e Biofisica
- Specialista Medicina Quantistica e Risonanza)