CINA
La Cina sta pianificando di vietare l'aborto selettivo dei feti di sesso
femminile per riequilibrare il rapporto tra bambini e bambine nati che
si è sviluppato dall'introduzione, più di 20 anni fa, della drastica
"politica del figlio unico" per il controllo delle nascite.
La strategia del figlio unico è stata introdotta in Cina nel 1980 per
frenare lo sviluppo demografico troppo veloce e massiccio, che ha visto
la Cina arrivare ufficialmente alla cifra di 1,3 miliardi di abitanti
proprio in questi giorni. La restrizione del figlio unico ha poi dato
modo di spalleggiare una preferenza tradizionale, privilegiando le
nascite dei ragazzi. I cinesi, infatti, preferiscono i figli maschi
perché li considerano in grado di provvedere al sostentamento della
famiglia, di prendersi cura degli anziani e di portare avanti la
dinastia
INDIA
Potrebbero essere 10 milioni le bambine non nate in India negli ultimi
venti anni a causa degli aborti selettivi di feti di sesso femminile e
si conta che ogni anno ammonti a mezzo milione il numero di bimbe non
nate. E' questo il tristissimo bilancio pubblicato oggi dalla rivista
Lancet non molto tempo addietro.
L'indagine, che prende le mosse dal fatto che in India nascono molti
piu' bambini che bambine, si basa sull'esame di dati sulla fertilita'
femminile relativamente a un campione di 6 milioni di persone
partecipanti a un'indagine nazionale tuttora in corso che riguarda in
tutto 1,1 milioni di famiglie indiane.
Soppesando la pratica dell'aborto selettivo i ricercatori hanno
calcolato che ogni anno mediamente sono state eliminate 500 mila future
bambine e che, considerando questa pratica in uso all'incirca da quando
e' possibile vedere il sesso del nascituro (in India circa da 20 anni la
determinazione prenatale del sesso e' divenuta pratica diffusa) in tutto
finora almeno 10 milioni di bambine sono state uccise prima di nascere.
L'aborto selettivo e' piu' diffuso nelle famiglie dove la prima nata e'
femmina, ha ribadito Kumar , autore della ricerca.
ONU
Per la Commissione sullo status delle donne (Csw), l’organismo delle
Nazioni Unite che si occupa dell’“uguaglianza di genere” e della
situazione femminile nel mondo, l’aborto selettivo delle bambine,
responsabile della sparizione di decine di milioni di femmine dalle
statistiche demografiche cinesi, indiane e di altri paesi asiatici, non
è cosa da meritare un’esplicita e inequivocabile condanna.
Riunita a New York per la propria sessione annuale dal 26 febbraio al 9
marzo, con all’ordine del giorno l’“eliminazione di tutte le forme di
discriminazione e violenza contro giovani donne e bambine”, la
Commissione ha bocciato la richiesta avanzata dalla delegazione
americana perché fosse inserito nel documento finale un chiaro divieto
di infanticidio e di aborto finalizzato alla selezione del sesso del
nascituro
Naturalmente, indipendentemente dalle implicazioni legali, la Chiesa ha
condannato l’Aborto delle due creature