Composizione:
CONFEZIONE: 30 capsule da 450 mg in blister
PROPRIETA’: integratore alimentare formulato con l’associazione di sei
elementi, tutti derivanti dal mondo vegetale, per combattere i disturbi della
prostata.
L’azione sinergica dei singoli componenti è volta a migliorare non solo i
disturbi dell’ipertrofia prostatica benigna (aumento della frequenza menzionale,
difficoltà ad iniziare la minzione, ecc.), ma anche quelli legati alle patologie
infiammatorie (prostati, prostatovesciculiti) e alle prostatosi.
La Serenoa repens (Bar.) Small [= S. serrulata (Mich.) Nichols],
conosciuta anche come Sabal o palmetto, appartiene alla famiglia delle Arecaceae.
È una palma nana originaria dell’ovest dell’India e del sud est degli Stati
Uniti (Florida e Sud Carolina). Di questa pianta si usano i frutti maturi
(bacche), ricchi in particolare di gliceridi e loro acidi grassi saturi ed
insaturi, fitosteroli e derivati del sitosterolo.
Diversi studi clinici randomizzati, dei quali alcuni in doppio cieco, hanno
confermato che questa frazione lipofila è farmacologicamente attiva nel ridurre
la sintomatologia legata alla IPB (Ipertrofia Prostatica Benigna) tanto quanto
la finasteride, ma con una maggiore tollerabilità e minori o nulli effetti
collaterali sulla funzione sessuale, oltre che dare un miglioramento sulla
qualità della vita. Le valutazioni sono state fatte in base ad un indice
validato e raccomandato dall’OMS per la valutazione dei sintomi della IPB, tra
cui la IPSS (International Prostate Sympton Score), cioè il Punteggio
Internazionale dei Sintomi della Prostata, che è risultato inferiore e
confermando, quindi, il miglioramento.
In particolare si è evidenziato che con l’utilizzo di estratti di serenoa si ha
una riduzione dell’urina residua, un aumento del flusso urinario e una riduzione
della nicturia.
La Monografia ECOP riporta come indicazioni terapeutiche della serenoa il
trattamento sintomatico dei disturbi dati dall’IPB di I e II stadio.
La serenoa ha un’azione anti-androgenica dovuta all’inibizione dell’enzima 5
α-riduttasi del testosterone, con conseguente blocco della conversione di
testosterone in DHT (diidro testosterone), il principale fattore responsabile
della crescita della prostata. La serenoa provoca, inoltre, inibizione del
legame del DHT al suo recettore.
Altri meccanismi d’azione che completano l’efficacia della serenoa sono:
1) un’azione antinfiammatoria data dall’inibizione degli enzimi ciclossigenasi e
5-lipossigenasi oltre che del TNF-α e dell’interleuchina - 1α.
2) Un’attività spasmolitica sulla muscolatura liscia delle vie urinarie per
blocco dei canali del calcio ed un’azione antagonista sui recettori α –
adrenergici.
Il Licopene è un pigmento naturale liposolubile di colore rosso che si
trova nel pomodoro e in maggiore quantità nei suoi prodotti alimentari, come
salse, succo, pasta di pomodoro.
È un carotenoide che si ritrova anche nel melone, nella papaia, nel pompelmo
rosa e nel guava rosa. Così come nelle piante ha una funzione protettiva nei
confronti degli effetti potenzialmente tossici dell’ossigeno e della luce, in
fitoterapia si usa per il suo potere antiossidante nella prevenzione del
carcinoma prostatico e delle malattie cardiovascolari.
L’azione del licopene è data dalla sua capacità di far fronte allo stress
ossidativo, tipico di queste patologie, intrappolando i radicali liberi ed
inibire così l’ossidazione del DNA e la perossidazione lipidica.
L’ ortica, Utica urens L. è una pianta erbacea appartenente alla famiglia
delle Urticaceae che cresce allo stato selvatico nei luoghi incolti. Era
già citata negli erbari medievali per il suo utilizzo come pianta medicinale
tradizionale ad effetto diuretico sia delle foglie che della radice, ma
nell’ultimo ventennio si è posta l’attenzione sull’uso della radice per il
trattamento dell’IPB.
L’ortica radice contiene polisaccaridi, lectine, steroli e loro glicosidi
(3-β-sitosterolo, sitosterolo -3-D-glucoside e altri), lignani, acidi grassi e
scopoletina.
Diversi studi hanno confermato che l’azione farmacologica dei principi attivi
della radice di ortica si esplica a più livelli:
1. inibizione degli enzimi aromatasi prostatica (responsabile della conversione
del testosterone in estrogeni) e 5-α-reduttasi (senza blocco però del recettore
per il DHT) con il ripristino del normale rapporto estrogeni/androgeni, che
risulta elevato nei pazienti affetti da IPB.
2. ai lignani è dovuta la riduzione del legame del testosterone alle proteine
plasmatiche , in particolare alla globulina che lega gli ormoni sessuali (SHBG =
Sex Hormone Binding Globulin)
3. le lectine sono responsabili del blocco, a livello delle cellule prostatiche,
del recettore dell’EGF (fattore di crescita dell’epidermide), con conseguente
riduzione delle dimensioni della prostata.
4. gli steroli inibiscono l’attività della Na+, K+- ATPasi di membrana della
prostata, con conseguente possibile soppressione del metabolismo e della
crescita delle cellule prostatiche (studio in vitro).
5. alla frazione polisaccaridica e dovuta l’azione antinfiammatoria per
inibizione dei tipici mediatori dell’infiammazione (prostaglandino, leucotrieni,
citochine) e per inibizione dell’elastasi leucocitaria umana (HLE), enzima
proteolitico coinvolto nelle infezioni del tratto genito urinario.
Studi clinici sull’uomo hanno dimostrato che gli estratti di ortica radice hanno
dato un aumento del flusso urinario e una diminuizione del volume urinario
residuo post-svuotamento, una riduzione dei sintomi urologici, una diminuizione
del punteggio dell’IPPS, oltre che un miglioramento della qualità della vita.
In conclusione, l’utilizzo dell’ortica radice è indicato sia per il trattamento
dei disturbi della minzione (disuria, pollachiuria, nicturia, ritenzione
urinaria), che per l’IPB al I e II stadio (ESCOP).
L’uva ursina, Arctostaphylos uva–ursi L. Speng, della famiglia delle
Ericaceae, è un arbusto sempreverde strisciante e di piccole dimensioni con
foglie coriacee, che cresce nell’Europa centrale e boreale, comune anche in
Italia (Alpi e Appennini).
Le foglie, che costituiscono la droga, sono caratterizzate da un alto contenuto
in glicosidi fenolici (arbutina e metil-arbutina) a struttura iddrochinonica, ai
quali sono dovute le azioni farmacologiche dell’uva ursina. Nella droga sono
presenti inoltre: tannini, flavonoidi, terpenoidi (acido ursolico, amirina),
iridoidi, acido malico e chinico, ecc.
L’idrochinone che si libera a livello intestinale in seguito ad idrolisi dell’arbutina,
dopo assorbimento ematico e un processo di coniugazione a livello epatico,
raggiunge le urine dove viene idrolizzato a ph > 8 liberando nuovamente
l’idrochinone che può esplicare così la sua azione antisettica.
L’azione antimicrobica dell’arbutina è potenziata comunque anche dai tannini ed
in genere da tutto il fitocomplessio.
La droga è indicata per la cura delle infezioni e stati infiammatori delle vie
urinarie, riducendo anche il rischio di prostatite batterica.
La Diosmina è una molecola di origine semisintetica, è infatti ottenuta
dall’esperidina, un flavonoide estratto dal pericarpo di molti agrumi, con un
processo di ossidazione, alla fine del quale si ha una miscela di diosmina al
90% e di esperidina al 10%.
La diosmina trova indicazione soprattutto come venotonico.
Il Ginkgo biloba L. è un albero dioico appartenente alla famiglia delle
Ginkgoaceae che può raggiungere notevoli dimensioni (40 m d’altezza e il
fusto 1 m di diametro). Esiste da più di 200 milioni di anni, è infatti l’unica
specie sopravissuta di un gruppo di Gimnosperme, le Ginkgoine, estinte circa 100
milioni di anni fa. Per il fatto che essendo l’albero più vecchio della terra e
il più longevo, fino a 1000 anni di vita, nel suo paese di origine, la Cina, è
considerato un albero sacro e è sempre presente all’ingresso dei templi.
La droga è costituita dalle foglie verdi e contiene flavonoidi, lattoni
terpenici (ginkgolide A ,B, C, J ed M), sesquiterpeni (bilobalide), aminoacidi,
proantocianidine.
La sua indicazione principale è sui disturbi circolatori ed è dovuta sia ad un
miglioramento della funzionalità circolatoria, soprattutto a livello del
microcircolo e di quello cerebrale, aumentando l’apporto di ossigeno, e sia alla
sua ottima azione antiossidante contro i radicali liberi. È proprio per questa
azione, data dai flavonoidi, che rientra nella composizione del Prostanorm.
Non sono stati segnalati effetti collaterali, ed è pertanto particolarmente
indicato anche nei pazienti giovani e sessualmente attivi.