Anno II - n°9 - 04.12.2003 Pagine Nazionali

 


Attenzione all’uso delle lenti a contatto: 2 italiani al giorno perdono la vista per disattenzioni o scarsa informazione

Silvia Robiglio - silviarobiglio@clicmedicina.it 
Sono oltre due milioni gli italiani che utilizzano lenti a contatto, attualmente ce ne sono di tutti i tipi in commercio: dalle morbide usa e getta giornaliere a quelle semirigide per un utilizzo continuato, da quelle che danno una colorazione diversa all’iride a quelle, in arrivo, che serviranno per curare la miopia durante il sonno.
Ma, attenzione: un uso non corretto può provocare anche la perdita della vista ad un occhio!
''Ogni giorno due italiani perdono la vista a un occhio per colpa di un cattivo uso delle lenti a contatto. Strumenti utilissimi ma delicati, adottati da due milioni di connazionali'', a lanciare l’allarme è il segretario della Societa' italiana di oftalmologia (Soi) Matteo Piovella, durante la presentazione dell'83.esimo Congresso nazionale della Soi in programma dal 26 al 29 novembre all'Hotel Hilton di Roma.
Primo passo quindi rivolgersi al proprio oculista per scegliere le lenti più adatte e imparane il corretto utilizzo, dal modo di metterle alla corretta igiene per la conservazione.
Gli occhi hanno bisogno di abituarsi alla presenza di un corpo estraneo e ci mettono un po’ d tempo, attenzione quindi a non sforzarli troppo nei primi giorni, e a non utilizzarle oltre il dovuto: si possono anche generare meccanismi di rigetto, congiuntivi ed allergie molto gravi, fino alla perdita della vista anche in tutti e due gli occhi.
'Nnon si tratta di terrorismo ma di informazione'', sottolinea Piovella che riporta a conferma una recente indagine di Astra Demoskopea che rivela come la maggior parte degli italiani fra 14 e 32 anni trascuri la salute dei propri occhi. Il 72% ammette l'esistenza di una confusione di fondo tra oculista e ottico, e se su 100 pazienti che arrivano dall'oculista 25 ci vanno su consiglio del medico, solo tre ci vanno spinti dall'ottico. “Il che dimostra una pericolosa tendenza dell'ottico a volersi sostituire all'oculista”, avverte la Soi.





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