Anno II - n°8 - 02.10.2003 Pagine Nazionali

 


Seppellire i sentimenti


Maria Cristina Maggiorelli - Psicoterapeuta

Società italiana di psicosocioanalisi cristinamaggiorelli@virgilio.it 


Non parlo di RIMOZIONE, un vecchio meccanismo di difesa che, per fortuna, lascia sempre un angolino aperto che compare nei sogni, nei lapsus, negli atti mancati, nel transfert con l’analista e,uscendo, si lascia accarezzare e guarisce delle tante ferite di cui è sostanziato.Guarisce, vedendosi. SEPPELLIRE contiene qualcosa di definitivo. Si espelle, si vomita il dolore e la vergogna . Si chiude un armadio e si getta via la chiave – come mi disse una volta un adolescente-. Oltre ai danni enormi che questo meccanismo opera sugli altri, mi preoccupa molto l’individuo che non si “scoperchierà” mai. Di lui/lei dicono le testimonianze “Era una persona educata, perbene..” La scruti in televisione, in cerca di un piccolo cedimento, una smorfia del labbro. Niente. E’ di marmo o di ghiaccio perché insieme al crimine ha seppellito se stesso/a. Ha impoverito il suo IO, ha perso ogni spessore umano. Non sarà mai Lucifero, angelo/diavolo, che confuse anche Dio.





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