Anno II - n°8 - 02.10.2003 Pagine Nazionali

 


La meningite batterica


Dott.ssa Maria Vincenza Chiesa - Pediatra - marienzachiesa@clicmedicina.it 

Prendendo spunto dal ritorno di attualità dell'argomento "meningite", per la proposta di un vaccino obbligatorio da parte dei pediatri italiani, a congresso nel mese scorso, cercherò di fare un po' di chiarezza sulla meningite batterica del bambino al di là dell'età neonatale.
Si parla genericamente di meningite, ma raramente i non addetti ai lavori hanno in proposito idee chiare. 

La meningite può essere causata nella massima parte dei casi da tre agenti infettivi ben distinti,che determinano però una sintomatologia del tutto sovrapponibile.
Essi sono:lo streptococco pneumoniae o PNEUMOCOCCO,responsabile di circa il 33% dei casi in Italia (circa 200 casi all'anno), di cui il 15% riguarda bambini con meno di 5 anni.
La neysseria meningitidis o MENINGOCOCCO,responsabile di circa il 30% dei casi in Italia(circa 180 casi all'anno),di cui il 30% riguardano bambini con età inferiore a 5 anni ed adolescenti.Se ne distinguono vari sierotipi tra cui A, B e C.
L'HAMOFILUS INFLUENTIAE, in particolare il tipo B,responsabile del 14% dei casi di meningite, di cui l'86% riguarda bambini di età inferiore a 5 anni,in particolare il 75% bambini di età inferiore a 2 anni.
L'infezione avviene sempre per via aerea attraverso le secrezioni e le goccioline di saliva,per contatto diretto tra ammalato o portatore e soggetto sano.
La malattia inizia con la colonizzazione batterica delle prime vie aeree,alla quale fa seguito la batteriemia con successiva diffusione alle meningi. Piu' raramente la propagazione alle meningi può avvenire per contiguità da una sinusite,otite,mastoidite ecc.Dopo un periodo di incubazione breve in media di 4 giorni,raramente la malattia può avere esordio improvviso con choch, porpora, coagulazione intravasale disseminata con exitus in 24 ore, ciò avviene nella sepsi meningococcica.
Piu' frequentemente,nelle forme dovute a pneumococco e ad emofilo ed anche nella maggior parte di quelle dovute a meningococco, l'esordio è caratterizzato da sintomi aspecifici a carico delle prime vie aeree con febbre, spesso elevata, anoressia,mialgie, cefalea.
Compaiono poi rapidamente segni piu' specifici,quali rigidità nucale, vomito dolore lombare.Nel bambino molto piccolo sotto i 12-18 mesi la sintomatologia può essere piu' sfumata, a questa età prevalgono irritabilità o torpore, si potrà rilevare in alcuni casi la tensione della fontanella anteriore, segno di ipertensione endocranica.
Nel 20-30% dei casi possono manifestarsi crisi convulsive. La certezza diagnostica è data dall'esame del liquido cefalorachidiano,ottenuto attraverso puntura lombare. Caratteristiche alterazioni liquorali sono la pleiocitosi (aumento del numero delle cellule) neutrofila, l'aumento delle proteine, la diminuzione del glucosio. L'esame culturale del liquor rivelerà l'agente patogeno. Una rapida diagnosi ed una adeguata terapia possono ridurre la mortalità e gli esiti a distanza.La piu' comune delle lesioni permanenti legate alla meningite è la sordità neurosensoriale, altri esiti sono rappresentati dal ritardo mentale,convulsioni,disturbi del linguaggio e del comportamento.
Particolare attenzione deve essere dedicata alla profilassi: antibiotica in caso di sospetto contagio per contatto diretto con persone infette o vaccinale per una piu' lungimirante prevenzione.
Per la vaccinazione antipneumococcica abbiamo a disposizione 2 tipi di vaccino,uno polisaccaridico valido per 23 sierotipi ,ma inefficace sotto i 2 anni e poco efficace sino a 5,per questa fascia d'età' abbiamo a disposizione un vaccino eptavalente,coniugato e purificato,che si può usare dal terzo mese(2 dosi sotto l'anno,una sola dose se impiegato dopo il primo anni di vita).
Per quanto riguarda la vaccinazione antimeningococcica, non esiste ad oggi un vaccino contro il sieritipo B, che è il responsabile del maggior numero di infezioni,mentre esiste per il sierotipo C, la cui incidenza sarebbe aumentata nei casi dell'ultimo anno in Italia. Si tratta di un vaccino oligosaccaridico coniugato, che può essere usato dal terzo mese,tre dosi sotto l'anno,una sola dose nei vaccinato oltre l'anno di età.
Infine la vaccinazione antiemofilo gruppo B è già ampiamente adottata e può essere effettuata assieme alle vaccinazioni obbligatorie,usando il vaccino esavalente (con una sola iniezione si somministra contemporaneamente una dose di 6 vaccini per tetano, difterite, poliomielite, epatite B, pertosse ed haemophilus B) le dosi previste sono 3 sotto l'anno di età.
Concludendo,la meningite batterica del bambino pur essendo una malattia molto grave,non è particolarmente diffusa in Italia, e la prevenzione è possibile quasi a tutto campo. Possiamo, attraverso la vaccinazione, che può essere attuata dal terzo mese di vita, proteggere i nostri bambini dall'infezione da pneumococco, da meningococco di gruppo C e da haemiphilus, resta purtroppo impossibile la profilassi vaccinale per i casi da meningococco tipo B, che a tutt'oggi sono responsabili della maggior parte delle infezioni da meningococco in Italia.








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