Anno II - n°8 - 25.11.2003 Pagine Nazionali


Scoperta la zona cerebrale della matematica

Scoperta la regione del cervello che non va d'accordo con la matematica, almeno negli individui affetti da discalculia, una sindrome molto simile alla dislessia che però riguarda l'apprendimento di numeri e la facilità di calcolo.
L'hanno individuata 'fotografando' il cervello con la risonanza magnetica funzionale alcuni esperti guidati da Nicolas Molko dell'INSERM, l'Istituto di Salute e Ricerca Medica a Parigi. È una regione a forma di solco detta solco intraparietale destro. Serve per rievocare immagini spaziali e, hanno spiegato sulla rivista Neuron, negli individui con discalculia, funziona non solo in maniera anomala ma talvolta è anche meno profonda e più corta del normale.
Il disturbo di cui soffre più del 6 per cento dei bambini, è caratterizzato da difficoltà estrema a risolvere anche calcoli semplicissimi o, più in generale, ad avere a che fare con i numeri, anche quelli di una tabella oraria. Se i bambini colpiti non vengono seguiti in maniera adeguata il disturbo può persistere anche in età adulta. In molti casi, hanno precisato gli scienziati, il deficit è associato a una vera e propria malattia, la sindrome di Turner.
Questa è una patologia di origine genetica che dipende dall'assenza di uno dei due cromosomi sessuali.
In effetti gli studi francesi hanno coinvolto 14 donne affette da tale sindrome. Il loro cervello ha mostrato deficit funzionali e strutturali del solco. In particolare mostra degli impulsi di attività che non si riscontrano nelle persone sane. Finora questa regione non era stata associata alla matematica, nè nel bene nè nel male. Però, hanno sottolineato i ricercatori, il lobo parietale in cui tra l'altro si trova il solco e che è associato all'elaborazione di immagini spaziali, era più grande del normale nel cervello di Albert Einstein.
Adesso, hanno concluso gli esperti, sarà più facile diagnosticare il disturbo e continuare le ricerche per risalire alle radici del problema.





 



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