Anno II - n°8 - 02.10.2003 Pagine Nazionali

 


L'Andropausa


Aldo Franco De Rose - Andrologo e Urologo - aldofranco@clicmedicina.it 

L’andropausa, a differenza della menopausa nella donna, non corrisponde all’incapacità di procreare. Ne sono una chiara testimonianza Pablo Picasso, Charlie Chaplin, Yves Montand, Antony Quinn e ultimo Vittorio Gasman, che hanno avuto figli anche in età avanzata. Al contrario, l’andropausa si manifesta in maniera subdola: ripresa più lenta da malattie ed eventi stressanti, maggiore affaticabilità muscolare, variazione nell’attività sessuale e nella libido; insicurezza e senso di inadeguatezza che possono sfociare anche nella depressione. Da i 65 anni , oltre al PSA, attenzione anche all’osteoporosi maschile che, contrariamente a quanto si riteneva un tempo, non è un problema solo femminile. Alcuni dati derivanti da studi fatti su popolazioni nord europee, indicano che oltre i 60 anni più di un uomo su sei si ammala di osteoporosi, con un’incidenza pari a circa la metà di quella delle donne. Ma queste cifre aumentano significativamente se se considerano tutti i casi di osteoporosi maschile derivanti da terapie cortisoniche o più frequentemente da terapie con antiandrogeni, a cui l’uomo spesso è sottoposto dopo diagnosi di tumore prostatico e che sono spesso ignorate. Per cui anche per l’uomo, dopo i 60 anni, sarebbe opportuno eseguire la MOC.





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