Anno II - n°8 - 02.10.2003 Pagine Nazionali

 


Fecondazione: una Legge incivile che penalizza la Coppia


Aldo Franco De Rose - afdr@libero.it 

Il disegno di legge sulla procreazione medica assistita, così come concepito, continua a far discutere e creare allarmismo tra medici e politici, a prescindere dallo schieramento di appartenenza, ma soprattutto tra la moltitudine di persone comuni.

Alla Commissione Igiene e Sanità la legge 15124 sulla procreazione medica assistita, è rimasta blindata. A nulla sono valsi i tentativi da parte di tecnici e associazioni di far passare qualche emendamento. Alle prime battute di discussione sembra ancora peggio. Ma ora, grazie all’ostruzionismo di politici trasversali, la discussione è slittata anche se si prevede una sua approvazione, al più tardi, nei primi mesi del nuovo anno. E in caso di approvazione saranno vietate, tra l’altro, la fecondazione eterologa, il “congelamento degli embrioni”. La fecondazione assistita sarà consentita ma non potranno essere fecondati più di tre embrioni. Tutto questo significa che qualora il tentativo della fecondazione dovesse andare a vuoto, essendo vietato il congelamento degli stessi embrioni, l’uomo e la donna, dovranno sottoporsi rispettivamente a nuovo prelievo di spermatozoi (dal testicolo quando necessario) e di cellule uovo dopo nuove stimolazioni ormonali. Come è possibile che il presidente della commissione, prof Tomassini, ginegologo, possa sostenere una simile legge, che sicuramente però a contribuito a partorire? E il ministro della Sanità, da medico prima e da ministro come giustifica un suo appoggio a questa legge? Cambiare l’attuale disegno di legge sulla fecondazione assistita prima che venga approvata credo sia solo una questione di buon senso. 

I pretesti per l'approvazione sono falsi moralismi sorretti da motivazioni pretestuose e pseudoreligiose ridicole e sciocche che poco hanno a che fare con la realtà. Il dramma di chi non riesce a procreare e desidera un figlio è un altro e spesse volte và anche al di la del concepimento stesso: a questo poi si aggiunge la depressione, le incomprensioni , fino a ricercare soluzioni arcaiche, disumane e fuorilegge come quelle di comprare bambini da organizzazioni mafiose. Ma veramente crediamo che la distruzione di una cellula appena fecondata (stadio di morula o blastula) possa essere interpretato come l’annientamento di una vita umana? Siamo solo ridicoli. Abroghiamo allora anche l’aborto: entro tre mesi e oltre ( con l’aborto terapeutico) una vita in via di formazione viene distrutta. Chi vuole l’approvazione di questa legge sulla fecondazione dovrebbe chiedere quindi prima l’abrogazione di quella dell’aborto…e sarebbe una bella conquista di inciviltà!!!






 


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