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Anno II - n°8 - 02.10.2003 Pagine Nazionali
Le Allergie e il dramma di molti: in Italia 150 persone non possono toccare nulla clicMedicina - redazione@clicmedicina.it
Giovanna Nastasi, che nei mesi scorsi ha chiesto aiuto attraverso i media è solo un esempio. In Italia ci sono almeno 150 persone 'allergiche a tutto', la 'colpa' e' della Sensibilità chimica multipla (Mcs), che nei malati scatena reazioni allergiche a contatto anche con piccole tracce di sostanze chimiche. Gran parte delle diagnosi sono state effettuate da Nicola Magnavita e Fabio Papalia dell'Istituto di Medicina del Lavoro
dell'Università' Cattolica del Sacro Cuore di Roma
Eppure ''la patologia - si legge in una nota dell'Associazione per le malattie da intossicazione cronica e ambientale (Amica) - non ha ancora ottenuto il riconoscimento medico legale, come accade in Germania e negli Usa, ne' l'inserimento nell'elenco delle patologie rare dell'Istituto Superiore di
Santità'. I problemi per i malati sono tanti a partire dalla difficolta' di diagnosi: non esiste un centro specializzato, ma anche in caso di necessità rivolgersi a ospedali o ambulatori e' 'pericoloso' perché si tratta di ambienti in cui si usano disinfettanti, biocidi e detergenti chimici profumati. Ci sono poi le difficolta' economiche
perché chi si ammala, anche in seguito ad esposizioni chimiche sul posto di lavoro, non ottiene alcun indennizzo o sussidio. Attualmente, ricorda l'associazione Amica, non ci sono cure per la Mcs ma solo la
possibilità di migliorare le condizioni del malato evitando, con fatica e impegno, i contatti con sostanze chimiche. ''I pazienti con Mcs - spiega il professor Papalia - alla costante gravità del quadro clinico, uniscono una drammatica riduzione delle proprie
possibilita' relazionali e sociali, fino ad arrivare a una quasi morte civile".
Per questo il medico e il ricercatore per agire correttamente devono ''promuovere la corretta conoscenza del quadro clinico - continua Papalia - sottolineare che la Mcs, pur causando pesanti ripercussioni sull'equilibrio psichico di chi ne e' affetto, non e' una sindrome di origine psichiatrica; favorire tutti i possibili riconoscimenti assistenziali ai pazienti indennizzi compresi, ove sia possibile, per riconoscimento di malattia professionale e/o di
invalidità civile; impegnarsi nello studio sistematico delle varie forme di Mcs, e non suscitare false speranze". (Com-Ram/Adnkronos Salute)
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