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Anno II - n°7 - 31.07.2003 Pagine Nazionali

 


La poliomielite oggi

Maria Vincenza Chiesa  - Pediatra
La poliomielite o morbo di Heine-Medin è una malattia virale provocata da 3 distinti virus, poliovirus tipo 1 2 e3,appartenenti al genere enterovirus; tra di loro non esiste immunità crociata. Il contagio avviene per via oro-fecale ed il virus si moltiplica nelle mucose dell'apparato digerente e nei tessuti linfatici sottostanti.
La malattia si manifesta nella sua forma completa con paralisi muscolari flaccide piu' o meno estese,conseguenza dell'alterazione dei neuroni localizzati nelle corna anteriori del midollo spinale. Non esiste terapia specifica,ma l'uso della vaccinazione permette la protezione dalla malattia. Sono stati messi a punto due tipi di vaccino,quello"inattivato"di Salk(IPV),somministrabile intramuscolo e quello "vivo attenuato" di Sabin(OPV),somministrabile per bocca.
L'Organizzazione mondiale della Sanita'dal 1988 si e' posta l'obbiettivo di eradicare completamente la polio entro il 2000(scadenza slittata poi al 2005).Per eradicazione si intende la scomparsa definitiva dell'agente di malattia,a tutt'ora tale risultato è stato ottenuto ufficialmente solo per il vaiolo.
L'eradicazione della poliomielite è facilitata dal fatto che possiamo disporre di vaccini efficaci e dall'essere l'uomo l'unico serbatoio del virus. Il sistema piu' valido per monitorare la diffusione attuale della poliomielite consiste in una sorveglianza continua,attuata nei diversi paesi,tra cui l'Italia,che permette di dichiatare attuata l'eradicazione,quando per 3 anni successivi,con rapporti mensili,non vengano notificati casi di paralisi flaccida ,imputabili al virus della poliomielite.
L'intensificarsi delle campagne di vaccinazione,che hanno raggiunto nel 1998 il 90% dei bambini,ha portato in 12 anni(1988-2000) alla drastica riduzione dei casi di polio(da 35000 a 2470),che restano principalmente localizzati in Africa centrale,India,Pakistan eBangladesh.
Dal 1994 è considerato libero da poliomielite(polio-free) il continente americano compresa la regione caraibica.Nel 2000 anche il Pacifico Occidentale è diventato polio-free ed il Novembre 2001 ha rappresentato la fine di 3 anni in cui la regione europea è stata dichiarata libera da polio provocata da virus selvaggio indigeno.
L'ultimo caso europeo è stato quello di Melik Minas,un bambino di 3 anni della Turchia orientale,colpito da paralisi flaccida il 26 novembre 1998;ilbimbo non era stato vaccinato. Nel 2001 sono stati rilevati 3 casi in Bulgaria ed uno im Grecia, senza paralisi e di importazione dal subcontinente asiatico.
In Italia gli ultimi 2 casi di poliomielite da virus selvaggio si sono verificati in Campania nel 1982,l'ultimo caso importato dall'India nel 1988. Vanno ricordati alcuni rari casi di polio autoctona,contratta da vaccinati con OPV per retromutazione del virus contenuto nel vaccino.Per questo motivo e per la netta diminuzione della probabilita' di contatto con ul virus selvaggio la vaccinazione antipolio in Italia è passata attraverso 3 fasi successive sino all'attuale schema vaccinico. La vaccinazione antipolio inizia in Italia nei primi mesi del 64 e porta alla riduzione dei casi di malattia del 70% in un anno.La vaccinazione viene effettuata con virus vivo attenuato,che conferisce una immunita' piu' rapida e piu' sicura,ma che puo' portare alla difusione di virus retromutati,responsabili di casi autoctoni di malattia.
Dal maggio ‘99 viene attuata una vaccinazione sequenziale mista,che prevede l'uso di entrambi i vaccini,al III e IV meseIPV(Vaccino polio inattivato) e a 11 mesi e a 3 anni OPV(vaccino polio vivo attenuato). Infine da 13/6/2002 in Italia si usa il solo vaccino inattivato,4 dosi di IPV da somministrare intramuscolo al III V e XI mese di vita piu' una quarta dose nel corso del III anno. Il Ministero della Salute nello stabilire queste nuove norme si impegna a conservare sempre abbondanti scorte di vaccino vivo,che in caso di emergenza induce una piu' rapida ed efficace immunità.