Queste pagine sfruttano gli standard avanzati W3C, sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati W3C



Anno II - n°6 - 27.05.2003 Pagine Nazionali

La vaccinoprofilassi e le Società Sportive

E. Castellacci Presidente L.A.M.I.CA e R. Agricola Responsabile Staff Medico F.C. Juventus

Da tempo si parla della vecchia diatriba esistente in merito alla vaccinoprofilassi ed al fatto che alcune società sportive la applicano e altre no, ma non c’è mai stata una filosofia gestionale precisa. Solo recentemente, le polemiche relative all’epidemia influenzale che ha colpito molti giocatori, hanno posto la necessità di approfondire le conoscenze in campo di vaccinoprofilassi e, soprattutto, di stilare delle precise linee guida volte ad ottimizzare lo sfruttamento delle enormi potenzialità preventive che questa pratica offre.
È necessario dare maggiore consapevolezza nel mondo dello sport in merito alla vaccinoprofilassi e questo è il motivo per cui la riunione è organizzata sotto l’egida di L.A.M.I.CA.
È inoltre necessario trasmettere ai giocatori quelle informazioni e conoscenze che riguardano il problema delle infezioni: dobbiamo assolutamente entrare in quest’ottica perché gli sport sono trainanti dal punto di vista comunicazionale, grazie alla popolarità di molti campioni e tra i vari sport, il calcio è il più trainante di tutti. È importante inoltre collaborare con le autorità sanitarie e legislative, per potere meglio rimuovere alcuni ostacoli che rendono decisamente difficile il lavoro del medico sportivo.
Se vogliamo quindi che dal mondo dello sport arrivi chiaro il messaggio che attraverso i vaccini è possibile migliorare la salute pubblica, l’unica vera arma in nostre mani è quella della cultura e della consapevolezza. Siamo certi che attraverso questi canali sarà possibile diffondere e radicare una maggiore informazione ed un più positivo atteggiamento al riguardo di tutto ciò che in materia di sanità riguarda la prevenzione.

L'articolo è pubblicato su www.ilmedicosportivo.it