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Anno II - n°6 - 27.05.2003 Pagine Nazionali

Vaccinazioni degli atleti che viaggiano: chi, come e quando vaccinare V. Nicosia Dipartimento Salute ENI

V. Nicosia Dipartimento Salute ENI

La vaccinazione dell’ atleta professionista , che per ovvie ragioni è spesso sottoposto a continui spostamenti, impone la considerazione di diverse variabili: la destinazione, la durata del viaggio, lo stato immunitario, di salute e l’età dell’atleta, l’eventuale presenza di allergie e, non ultimo nel caso di atleti di sesso femminile, l’eventuale stato di gravidanza, ricordando come risultati sportivi di rilievo siano stati ottenuti talvolta da atlete in dolce attesa, come nel caso della nostra canoista Josefa Idem o della compianta sciatrice austriaca Ulriche Maier.
Vanno inoltre valutati i possibili effetti collaterali dei vaccini, le possibili interferenze tra antigeni in caso di necessità di polivaccinazione, il tempo a disposizione prima della partenza nonché l’eventuale presenza di epidemie nelle regioni di destinazione.
Le più diffuse patologie per le quali è possibile attuare la viaccinoprofilassi sono:

Tetano La profilassi antitetanica è un must per tutta la popolazione poiché il tetano è una malattia ubiquitaria, presente in tutto il mondo, il cui rischio non va mai sottovalutato.
La profilassi é efficace solo se lo schema posologico viene completato.

Influenza Come per la profilassi antitetanica anche il vaccino antinfluenzale è da considerarsi pressoché indispensabile in tutta la popolazione poiché l’influenza è una patologia dal peso economico e sociale rilevante e determina una elevata morbilità ed eccesso di mortalità nelle categorie a rischio (terza causa di morte per patologia infettiva nei paesi ad economia avanzata). Il vaccino si pratica stagionalmente per inoculazione intramuscolare. Oltre a questi vaccini, ai viaggiatori si consiglia la profilassi per la prevenzione delle seguenti patologie:

Tifo La vaccinazione è consigliata a coloro che si recano in zone ove esiste maggior rischio di esposizione ad alimenti o bevande inquinate.
La vaccinazione può essere effettuata con:
1) Vaccino orale che consta di 3 dosi da assumere a giorni alterni.
Gli effetti collaterali sono trascurabili.
2) Vaccino iniettabile.
Si somministra,in unica dose, per via intramuscolare. Reazioni alla vaccinazione possono essere: arrossamento, dolore e tumefazione nella sede di inoculazione e/o, più raramente, febbre, cefalea, nausea.

EpatiteA È l’infezione più frequente nei viaggiatori e si trasmette per via oro-fecale prevalentemente attraverso frutti di mare crudi o poco cotti, verdura, acqua. La sintomatologia comprende ittero, anoressia, nausea, alterazione dei test di funzionalità epatica, ma spesso l’infezione passa clinicamente inosservata. Epatite B L’infezione è virale, la trasmissione avviene attraverso emotrasfusioni, punture accidentali (con aghi, rapporti sessuali). Il quadro clinico è sovrapponibile a quello dell’Epatite A

Febbre gialla È una infezione virale e la sorgente di infezione sono l’uomo e la scimmia malata. Vettore è la zanzara Aedes ed Haemagogus. La vaccinazione è obbligatoria.

Difterite La malattia è dovuta a ceppi tossinogenici di Corinebacterium Diphteriae e si trasmette per via aerea da soggetto malato o portatore sano.
Il quadro clinico comprende necrosi della mucosa della faringe e della laringe, causata da una tossina che viene diffusa ed assorbita in tutto l’organismo con lesioni al cuore, al SNC, al rene ed al fegato.

Meningite Meningococcica Malattia infettiva acuta, batterica, diffusa in Africa nella zona che si estende trasversalmente dal Senegal all’Etiopia. Spesso si verificano epidemie durante la stagione secca (dicembre/giugno).

Encefalite Giapponese È un arbovirosi (Flavivirus) che viene trasmessa da zanzare Culex.
Il periodo di incubazione è di 5-15 giorni e si presenta con intensa cefalea, brividi seguiti da una sindrome meningoencefalitica.
Interessa soprattuto le zone rurali di un’ampia area del Continente Asiatico (India, Cina, Corea, Giappone, Sud-est Asiatico) di parte dell’Oceania ed alcune zone orientali della Russia. La vaccinazione è consigliata solo per coloro che intendono trattenersi per almeno un mese in aree endemiche.

Rabbia L’agente eziologico è un rhabdovirus del genere Lyssavirus.
In Europa il maggior serbatoio animale è rappresentato dalle volpi. La rabbia canina è presente ancora in Asia, Africa e parte dell’America Latina.

Malaria La profilassi della malaria (Tabella 1) può essere effettuata con diverse metodiche:
Proguanil Paludrine
Caratterizzata da buona tollerabilità e assenza di effetti collaterali.


Clorochina
È ancora un efficace agente profilattico data la sua sicurezza e maneggevolezza, da utilizzare però con cautela in pazienti con anemia emolitica, epatopatici e nefropatici.
Meflochina Antimalarico di prima scelta nelle zone clorochino-resistenti.
Protezione dell’85% nell’Africa sub-sahariana. Controindicata in soggetti con disturbi di tipo neuropsichiatrico (ansia, depressione), epilessia, pazienti epatopatici, ulcera gastroduodenale. A causa degli effetti collaterali non va utilizzata per periodi superiori a 6-9 mesi.
Atovaquone e Proguanil (Malarone)
Una alternativa alla Meflochina, caratterizzata da buona tollerabilità.

L'articolo è pubblicato su www.ilmedicosportivo.it