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Anno II - n°6 - 27.05.2003 Pagine Nazionali

Vaccinazioni e sport: un binomio di sanità pubblica

V. Carreri - Direttore Dipartimento di Prevenzione Sanitaria Regione Lombardia

La vaccinazione, sebbene complessa, è un importante atto sanitario che gode oggi di tutte le garanzie e le cautele ed, in tale ambito, le vaccinazioni e lo sport hanno delle finalità molto vicine; l’attenzione che si pone ad uno stile di vita corretto e sano, dove lo sport gioca un ruolo essenziale in tutto l’arco della vita, e una maggior consapevolezza sull’argomento vaccinoprofilassi rappresentano già oggi un grande strumento di promozione della salute e il loro contributo aumenterà sempre più in futuro.
Alcune regioni Italiane, per esempio la Lombardia, hanno già inserito nel programma di vaccinazione contro l’influenza anche la vaccinazione, nei soggetti a rischio, contro lo pneumococco, che comprende uno dei principali patogeni responsabili delle meningiti che sono drammaticamente venute alla ribalta in questi ultimi tempi.
Se vogliamo potenziare lo stato di salute nei cittadini è importante, quindi, che le società sportive e le strutture sanitarie raccomandino, nei livelli essenziali di assistenza della prevenzione correttiva, alcune vaccinazioni e facciano in modo, attraverso atti non coercitivi, che queste siano disponibili in modo del tutto gratuito almeno nelle categorie degli sportivi, degli amatori, dei ragazzi e nelle altre categorie a rischio. Visto l’alto costo sociale della diffusione di malattie contagiose, che incide in modo rilevante sull’economia sanitaria, la profilassi vaccinale, in particolare dell’influenza, diventa una tra le più importanti questioni di sanità pubblica.
L’ambizioso obiettivo che vogliamo perseguire, l’ulteriore miglioramento della salute pubblica, passa sicuramente attraverso una maggiore consapevolezza sull’argomento vaccinoprofilassi.

L'articolo è pubblicato su www.ilmedicosportivo.it