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Anno II - n°6 - 27.05.2003 Pagine Nazionali 

La Prestigiosa rivista inglese “New England Journal of Medicine” dedica la scoperta al medico italiano morto il 29 marzo a Bangkok Sars: Il nuovo coronavirus si chiamerà Urbani 

In Cina pena di morte o ergastolo per chi viola la quarantena e diffonde l'epidemia


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

E' un coronavirus a provocare la Sars. L'ennesima conferma arriva oggi da due studi pubblicati nell'edizione on line del New England Journal of Medicine. Studi che però erano già apparsi in Internet, lo scorso 10 aprile, come riportato dall'ADNKRONOS SALUTE in quella data. E per onorare la memoria di Carlo Urbani, il medico italiano morto il 29 marzo scorso a Bangkok, un team di ricercatori propone ''che il nuovo coronavirus abbia il suo nome''. Il nuovo virus, riferiscono gli scienziati, ha in comune con gli altri coronavirus finora conosciuti il ''50-60% della sequenza dei nucleotidi, cioè i mattoncini del Dna che formano il patrimonio di qualsiasi essere vivente''. Intanto misure drastiche sono state prese in Cina contro l'epidemia di Sars: pena di morte o ergastolo per chi non rispetta la quarantena e diffonde deliberatamente il virus della Sars. E' il provvedimento adottato dalla Corte Suprema cinese a seguito di un'interpretazione delle leggi esistenti che regolano il contenimento delle epidemie. L'agenzia di stampa cinese Xinhua ha riferito che il provvedimento e' arrivato dopo l'avvertimento lanciato dal governo ai propri funzionari, che verranno puniti se nasconderanno informazioni riguardo alla diffusione della polmonite atipica. Quattro nuove vittime e 52 casi probabili di Sars in Cina aggiornano il bollettino giornaliero che porta a 5.163 casi, 271 morti e ben 2.278 persone con sospetta polmonite atipica i numeri della malattia dall'inizio dell'epidemia. Dei nuovi casi, 27 sono stati registrati a Pechino. Il numero piu' basso dallo scorso 20 aprile. Secondo le autorità sanitarie del Paese ora ''l'epidemia sembra concentrata soprattutto nel nord, tanto che la capitale, e le Province limitrofe di Tianjin, Mongolia centrale e Hebei riportano ciascuna una vittima, cui va aggiunta quello dello Shanxi che da sola conta oggi 20 nuovi casi di Sars''. Sono cinque i nuovi casi di Sars a Hong Kong. Quello di oggi e' il dodicesimo giorno consecutivo in cui il numero delle nuove infezioni si mantiene sotto la soglia della decina. Sette invece i morti, tre uomini e quattro donne ''tutti con un quadro clinico piu' complesso''. A oggi, quindi, il totale delle vittime sale a 234 e quello delle persone ammalate di Sars a 1.703. Nella ex colonia britannica il 68% dei casi confermati di polmonite atipica, pari a ben 1.160 malati, sono ormai stati dimessi dagli ospedali. Trentadue solo nella giornata di oggi. Uno dei nuovi casi riportati riguarda un operatore sanitario dell'ospedale Queen Mary. ''La maggior parte dei 309 pazienti ancora ricoverati - spiegano le autorità sanitarie - risponde bene al nuovo protocollo di cura e 54 (pari al 17%) sono in terapia intensiva''. Altri 67 malati sono in convalescenza e attendono di essere dimessi, mentre sono 1.152 le persone in quarantena obbligatoria nelle proprie abitazioni. www.adnkronos.it