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Anno II - n°6 - 27.05.2003 Pagine Nazionali
Si può aiutare l’osso a guarire?
Pietro Amante - www.pharmaciaitalia.it
Una nuova molecola di sintesi accelera il consolidamento delle fratture aumentando la densità dell'osso. Lo hanno dimostrato Vishwas Paralkar e colleghi, dei laboratori Pfizer di Groton, Connecticut (USA), che hanno testato l'attitudine
della molecola CP-533,536 ad accelerare la formazione del callo osseo nei cani e nei ratti. La sostanza agisce in maniera selettiva su un recettore, al quale si lega di norma una sostanza prodotta dall’organismo – la prostaglandina E2 o
PgE2 – che aiuta l'osso a guarire. Il trattamento con PgE2 promuove la saldatura delle ossa, ma causa anche alcuni effetti collaterali. I ricercatori volevano quindi mantenerne gli effetti positivi, che si esplicano quando la sostanza
naturale si lega al recettore, eliminandone però gli effetti collaterali. Il trattamento dei ratti, che è avvenuto iniettando Cp-533,536 direttamente nel midollo osseo, ha prodotto un aumento dell'area totale, del contenuto in minerali
dell'osso e della sua densità. Nei cani è bastata una sola iniezione della sostanza per accelerare il consolidamento della frattura [da sinistra a destra: a due (D), quattro (E) e 24 (F) settimane dalla lesione ossea]. In base a tali
risultati, gli autori suggeriscono che «la nuova molecola potrebbe essere una promettente alternativa alla chirurgia per la saldatura delle fratture ossee».
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