Queste pagine sfruttano gli standard avanzati W3C, sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati W3C



Anno II - n°6 - 27.05.2003 Pagine Nazionali

Inquinamento e sterilità: nuove prove

(s. j. s.) da repubblica salute del 15 maggio http://www.repubblica.it/supplementi/salute/ 

L’inquinamento da traffico stradale può essere, a lungo andare, causa di infertilità maschile poiché danneggia la qualità dello sperma. È il risultato di una ricerca condotta da un team dell’Università di Napoli, diretto dal professor Michele De Rosa, su 83 impiegati ai caselli autostradali maggiormente trafficati, quindi esposti ad alti livelli di inquinamento provocato da autoveicoli. I livelli di Fsh (follicle stimulating hormone), Lh (luteinizing hormone) e testosterone, contenuti nel loro sperma erano, in tutti e 85, piu bassi del normale, rispetto alle misurazioni in un analogo gruppo di controllo di individui non esposti agli stessi livello di inquinamento ma anche rispetto ai normali "range" indicati dall’Oms. Differenze, rispetto al gruppo di controllo, anche nella "motilità" e le funzioni cinetiche degli spermatozoi, che è una delle cause delle infertilità maschili.
Lo studio, pubblicato sull’autorevole pubblicazione Human Reproduction, ha ulteriormente confermato l’inquinamento come una delle cause dell’abbassamento della fertilità, un fenomeno che investe il mondo occidentale. «Sebbene i livelli di marcatori tossicologici erano dentro i limiti, abbiamo riscontrato, in questi lavoratori, piu alti livelli di altre quattro sostanze tossiche: metaemoglobina, sulfaemoglobina (sangue con ossidi di nitrogeno), piombo e zinco», spiega De Rosa. Secondo lo studio napoletano dunque gli ossidi di nitrogeno e il piombo sono probabilmente i principali agenti di danneggiamento dello sperma nei lavoratori esposti ad inquinamento da autoveicoli, come il campione esaminato.