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Anno II - n°6 - 27.05.2003 Pagine Nazionali
I Problemi degli Over 50
Aldo Franco De Rose - aldofdr@libero.it
Maschi attenzione! Tra i 50 e 55 anni l’andropausa è in agguato ma , a differenza della menopausa nella donna, non corrisponde all’incapacità di procreare. Ne sono una chiara testimonianza Pablo Picasso, Charlie Chaplin, Yves Montand, Antony Quinn e ultimo Vittorio Gasman, che hanno avuto figli anche in età avanzata.“Al contrario, dice il prof Fabrizio Menchini Fabris, presidente del congresso internazionale Therapy in Andrology, svoltosi recentemente a Pisa, l’andropausa si manifesta in maniera subdola: ripresa più lenta da malattie ed eventi stressanti, maggiore affaticabilità muscolare, variazione nell’attività sessuale e nella libido; insicurezza e senso di inadeguatezza che possono sfociare anche nella depressione”. Praticamente l’andropausa è quindi una sindrome che interessa tutto l’organismo, dalla psiche al tono muscolare e che, nella maggior parte dei casi, è da attribuire ad un calo del testosterone; in particolare, questo ormone, a partire dai cinquant’anni, diminuisce dell’1% ogni anno. “Queste variazioni, dice Antonella Bertozzi, vice presidente del congresso, determinano anche importanti variazioni che riguardano soprattutto il calo della libido e la diminuzione dell’attività sessuale: per esempio l’erezione viene raggiunta più tardivamente e la detumescenza dopo l’eiaculazione avviene più rapidamente”. Ma al calo del testosterone si associano spesso anche diversi fattori di rischio come l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, il diabete, l’eccessivo consumo di alcool, la dieta inadeguata, la mancanza di esercizio fisico e naturalmente il fumo di sigaretta. Quando questi fattori si sommano, anche parzialmente, producono importanti alterazioni a livello sistemico e disturbi delle varie funzioni. Per questo gli andrologi hanno stilato un decalogo per difendersi dall’andropausa. In primis raccomandano di stimolare il cervello con la lettura e le curiosità, di bere poco vino e abolire i superalcolici, di limitare il sale nel condimento per non favorire l’ipertensione e diminuire l’introito di zuccheri per difendersi dal diabete. Tra i 50 e 55 anni si sviluppa però anche l’Ipertrofia Prostatica Benigna e il tumore della prostata è in agguato per cui è consigliabile il consumo di betacarotene e alfacarotene, come il licopene contenuto nei pomodori, nelle fragole e nei frutti di bosco. Spesso una dieta equlibrata non basta viene suggerita anche l’assunzione di vitamina C, E e quindi la proprionil-carnitina che, oltre a rappresentare un valido antiossidante, come ha dimostrato recentemente articolo apparso su Fertility e Sterilità, fa bene agli spermatozoi. Una funzione importante viene inoltre riconosciuta all’esercizio muscolare, anche di una camminata di mezza ora al giorno, in quanto sembra avere una duplice azione benefica: abbassare il colesterolo e i trigliceridi nelle arterie, diminuendo il rischio di infarto e di trombosi, e ridurre l’ osteoporosi che, contrariamente a quanto si riteneva un tempo, non è un problema solo femminile. Infatti, fino a qualche tempo addietro, gli uomini non pensavano neppure di poter avere una malattia come l’osteoporosi. “Al contrario, dice il prof Menchini Fabris, i dati derivanti da studi fatti su popolazioni nord europee, indicano che oltre i 50-60 anni più di un uomo su sei si ammala di osteoporosi, con un’incidenza pari a circa la metà di quella delle donne”. Ma queste cifre aumentano significativamente se se considerano tutti i casi di osteoporosi maschile derivanti da terapie cortisoniche o più frequentemente da terapie con antiandrogeni, a cui l’uomo spesso è sottoposto dopo diagnosi di tumore prostatico e che sono spesso ignorate.
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