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Anno II - n°6 - 27.05.2003 Pagine Nazionali
La SARS con Particolare Riferimento all’età pediatrica.
Maria Vincenza Chiesa - Pediatra - marienza@clicmedicina.it
La SARS (sindrome respiratoria acuta severa) è provocata con quasi assoluta certezza da un coronavirus diverso da quelli fino ad ora conosciuti e responsabili
di malattie infettive nell'uomo e negli animali.Il virus,a quanto si può affermare oggi,si trasmette per contatto diretto con persone affette, ma anche attraverso oggetti contaminati di recente(1-2 giorni?) da persone ammalate. E' stato recentemente dimostrato che il virus sopravvive per almeno 2 giorni nelle feci e nelle urine degli ammalati(poche ore nelle feci piu' acide dei lattanti), per cui anche la nebulizzazione degli scarichi dei water potrebbe essere infettante. Il virus resta vitale a 0 gradi,ma muore a temperature di poco superiori a 36 gradi. Secondo il virologo inglese John Oxford questo coronavirus “non sarebbe un fulmine di guerra come quello del morbillo per esempio, ma piuttosto un posapian",come quello della parotite epidemica”. Queste parole rassicuranti di un eminente esperto in virologia rendono poco plausibile la paura di una pandemia. Inoltre il virus non cambierebbe così velocemente come si pensava e pare che i cambiamenti non avvengano nelle parti immunologicamente importanti. Dopo un periodo di incubazione variabile tra 2 e 7 giorni, con un massimo di 10 giorni, si manifesta febbre elevata, sopra i 38 gradi, tosse secca, a volte sono presenti cefalea e mialgie, nelle forme piu' gravi sopravvengono difficolta' respiratorie,che richiedono la ventilazione assistita e si può arrivare al decesso. Si possono avere raramente anche recidive, dopo una apparente guarigione. Il quadro radiologico nei casi conclamati è quello di una polmonite interstiziale diffusa. L'aggravamento delle condizioni generali non sarebbe legato direttamente al virus ma ad una reazione immunopatologica dell'organismo ospitante verso il virus stesso(8/5/03). Questa sintomatologia è tipica dell'adolescente e dell'adulto ed assume particolare gravità oltre i 60 anni, con mortalità stimata oggi attorno al 40%,mentre sino a 60 anni si stima una mortalità attorno al 13%. Una evoluzione particolare sembra avere la SARS nei bambini, secondo quanto pubblicato su LANCET da alcuni scienziati di Hong Kong i bambini sarebbero piu' resistenti al contagio, avrebbero sintomi meno gravi e sarebbero inoltre meno contagiosi. La ricerca si riferisce ai primi 10 casi di bambini affetti e fino ad ora non ci sono segnalazioni ufficiali di decessi per SARS in età sotto i 14 anni. In realtà un bambino di 5 anni classificato come affetto da SARS è morto all'ospedale Queen Mary di HongKong,ma l'autopsia ha escluso la diagnosi. Per maggiore completezza e chiarezza ripercorriamo brevemente la storia della SARS. FOSHAN,metropoli di 3,5 milioni di abitanti,capitale del Guangdong, regione del sud della Cina,è un ibrido di grattacieli luccicanti e di mercati di contadini,che vendono polli e serpenti.Alla periferia della città esistono tradizionale fattorie di campagna,dove persone ed animali vivone le une accanto agli altri. Foshan è in realtà una città del terzo mondo,con tutti i soliti problemi di igiene,ma gli abitanti sono suficientemente ricchi per viaggiare frequentemente e lontano. Qui nasce,probabilmente da una mutazione,il virus della SARS, con tutta probabilità i primi casi risalgono al novembre scorso. La Cina prima nega,poi tace.La diffusione del contagio è paradossalmente favorita da una recente riforma sanitaria,che prevede,in caso di ricovero,un pagamento anticipato da parte dell'ammalato ed un successivo rimborso. Questa circostanza ritarda sicuramente il ricorso alla cure ospedaliere e la possibilita' di isolamento degli ammalati. Solo il 10 febbraio Pechino ha formalmente richiesto l'aiuto del World Health Organization. Il giorno 11 febbraio il Guagdong Provincial Health Bureau afferma che l'epidemia è stata posta sotto controllo. Il 16 marzo la Cina ha trasmesso i suoi primi dati agli scienziati del WHO. L'atteggiamento della Cina viene definito non solo negligente ,ma anche criminale. Secondo il ministero della sanità al 17/5/03,dal 1/1/02 si contano nel mondo 7761 casi sospetti con 623 decessi (Cina compresa HongKong 6919 casi ,525 decessi; Canada'140 sospetti con 23 decessi;Taiwan 247 casi con35 morti;Singapore205 casi con28 morti;Filippine 12 casi,2 decessi) Al 17/5/03sono considerate zone affette:Cina,Filippine e Singapore,essendo stati segnalati in questi paesi nuovi casi negli ultimi 20 giorni. In Italia l'unico caso in cui è stato isolato il coronavirus della SARS è quello di un paziente di Milano, già dimesso dall'0spedale Sacco ; l'isolamento del virus è stato effettuato dai laboratori del San Raffaele di Milano(30/4/03) e gli è stato dato il nome del medico morto proprio ricercandone una cura “Urbani”. Si attende per l’estate un test per una corretta diagnosi. Copyright © 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione vietata
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