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Anno I - n°5 - 20.03.2003 Pagine Nazionali

Clarbruno Vedruccio, l’Inventore del Trimprob

Aldo Franco de Rose - aldofranco@clicmedicina.it

Clarbruno Vedruccio nasce a Ruffano, un piccolo e antico paese della provincia di Lecce, il 2 luglio 1955, da Clara Giaccari, insegnante elementare e figlia di Ettore, capo motorista, disperso in mare, del famoso Incrociatore Fiume, inabissatosi nella Battaglia di Matapan, e Brunello, sottufficiale della Guardia di Finanza, dai quali prende il nome di Clar-Bruno. Primo di quattro figli, trascorre i primi anni tra il faro, la scogliera e il cortile della caserma di Torre Canne (BR), spesso indaffarato tra i rottami di un caccia F86 precipitato nel gennaio 1958, nel mare in tempesta antistante la torre del faro. In quella occasione, suo padre riceverà un encomio solenne in quanto “comandante di brigata litoranea, nonostante le avverse condizioni del mare, si getta a nuoto per recuperare il pilota del velivolo finito a duecento metri dalla costa”. Gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, come tanti figli di militari, li trascorre in vari trasferimenti, tra Brindisi, Margherita di Savoia, Barletta, Taranto, dove completa la Maturità Scientifica. Appassionato fin da bambino di pittura, a 12 anni abbandona i pennelli per dedicarsi alla radiotecnica, passione che lo accompagnerà da allora in poi. Nel 1976 si iscrive al Corso di Laurea in Scienze Geologiche a Bologna, che vicino al termine, amareggiato per non esser riuscito ad ottenere l’internato di tesi di laurea sulle navi di ricerca di geologia marina, interrompe. Già radioamatore da diversi anni, esperto sommozzatore e paracadutista, oltre che profondo conoscitore e studioso di una grande quantità di apparecchiature militari di varie nazionalità e per svariati campi di impiego, nel 1980 apre un laboratorio di ricerca per lo sviluppo di nuovi prodotti in ambito scientifico e militare. Si iscriverà nuovamente all’Università, negli USA, dove riuscirà a recuperare gran parte degli studi fatti In Italia e poi conseguire la laurea in Fisica nel 1990. Continuerà fino al PhD in Ingegneria Elettronica. In quegli anni collabora strettamente con la maggior parte dei Reparti d’Elite delle FFAA; dall’86 inizia anche un rapporto con l’Istituto di Fisica dell’Atmosfera del CNR di Bologna, entrando nel team del Dr. Giovanelli, lavoro che lo porterà, nell’inverno 91-92 ad ARE in Svezia, dove per più di tre mesi si occuperà del funzionamento di un analizzatore Gascromatografo, (progettato e costruito dal Dr. Giovannelli ed il suo gruppo, presso il laboratorio FISBAT ), per valutazioni sull’impoverimento dell’ozono atmosferico nel circolo polare artico. Negli anni 90 inizia uno studio di valutazione sulle caratteristiche elettromagnetiche di vari cercamine di produzione europea e statunitense, e della loro capacità di interazione con il materiale costituente il tipo di terreno su cui operare. A partire dal 1994 accetta un rapporto di collaborazione con l’Università di Urbino, per delle docenze di Ecologia Applicata ed in seguito di Metodologia della Ricerca, presso un Istituto in seno alla stessa Università. Nel 1992, approfondendo concetti fisici legati ai vettori di campo elettrico e magnetico descritti dal teorema di Poynting e le equazioni descritte da Van Der Pol, relative alle oscillazioni elettromagnetiche smorzate nei sistemi biologici, realizza il primo prototipo di un dispositivo oggi definito HSM, (Hybrid State Maser). Raggiunto, dopo anni di esperimenti e studi, un elevato grado di affidabilità e ripetibilità lo brevetta nel 1999, come cuore di un sistema di analisi strutturale di materiali organico-biologici. Tra le molteplici applicazioni di tale apparato, vi è la possibilità di interagire con i tessuti biologici, in modo tale da ottenere, in abbinamento ad un apposito display, spettri caratteristici di assorbimento da parte di tessuti alterati o ammalati e di analizzare strati superficiali di terreni e vari materiali organici. Nel 2000 cede i diritti di sfruttamento di questa scoperta alla Alenia Difesa, oggi Galileo Avionica, iniziando con tale società uno stretto rapporto come consulente scientifico, volto allo sviluppo industriale dei prodotti derivati da tale invenzione e di altri progetti.





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