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Anno I - n°5 - 20.03.2003 Pagine Nazionali

Trimprob: il Nuovo Strumento che Svela i Tumori

Aldo Franco de Rose - aldofranco@clicmedicina.it

Trimprob . E’ questo il nome della nuova e rivoluzionaria macchina che individua i tumori della prostata, mammela fegato, tiroide pancreas , intestino e polmone, nel tempo massimo di due-tre minuti e senza rimuovere nemmeno gli indumenti non utilizza sistemi convenzionali come ultrasuoni, mezzi di contrasto o sostanze radioattive ma sfrutta un campo elettromagnetico, assolutamente innocuo e pari a quello di un telefono cordles. Clarbruno Vedruccio fisico della Galileo Avionica di Torino ( Società della Finmeccanica) ha scoperto la bioscansione, cioè quella tecnica diagnostica che si avvale di un sistema elettromagnetico bivalente: essa, oltre ad emanare un segnale sulle strutture esaminate permette di ricevere informazioni utili sullo stato dei tessuti e svelare quindi se è presente un tumore o altro. Sino a questo momento l’unico studio di fase tre ad essere completato è stato quello della prostata ed i risultati, confrontati con l’ecografia transrettale e la biopsia prostatica ecoguidata, sono straordinari: su 1022 pazienti la sensibilità per il tumore ha raggiunto il 93% . La sperimentazione, effettuata presso l’Unità Operativa di Urologia dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano diretta dal prof Pietro Tombolino, è stata condotta dal dott. Carlo Bellorofonte che “ nei giorni successivi la notizia, precisa, per soddisfare l’enorme quantità di richiesta, d’accordo con il direttore Generale, dott. Giuseppe Di Leo, abbiamo potenziato gli orari lavorativi e stilato delle liste giornaliere”. La commercializzazione del Trimprob prostatico, assicura l’ingegnere Franco Nicastro, avverrà quindi in luglio, in quanto sono in corso le pratiche per la marcatura CE ed il costo non sarà superiore alle 30 mila euro. Durante questa attesa solo alcune unità operative di urologia della penisola saranno dotate del nuovo macchinario: quella diretta dal prof Emanuel Belgrano a Tireste e della Sapienza di Roma, nel dipartimento diretto dal prof Vincenzo Gentile. Altre sperimentazioni di fase due sono comunque in corso: per il polmone e fegato è interessato l’Ospedale San Giuseppe di Milano, per lo stomaco e duodeno l’Ospedale Milatere della Marina di Taranto con l’Ammiraglio Mascia Enrico. Ma anche per lo studio della mammella sembra esserci molta attesa: l’esame viene eseguito sempre con i vestiti e l’unico ostacolo sembra essere rappresentata dal reggiseno con il supporto metallico (“a balconcino”) “La sperimentazione sulla mammella, dice la dott.ssa Concetta De Cicco, medico nucleare dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e responsabile di questa seconda sperimentazione, rispetto alla prostata è leggermente in ritardo in quanto abbiamo dovuto tener conto di molte variabili: lo stato ormonale, le diverse patologie benigne che interessano la mammella. Lo stato di sensibilità generale , su 173 soggetti studiati, è stato del 66%”. Ma questa percentuale inferiore , secondo l’inventore Clarbruno Vedruccio sarebbe dovuta ad errori tecnici del primo periodo: “infatti, sempre secondo Vedruccio, le mammelle venivano studiate dopo la somministrazione del radioisotopo per la mammellascintigrafia. Il radiotracciante o i radiofarmaci, danneggiavano quindi, in maniera leggera ma progressiva, il microchip della sonda: analizzando la paziente radioattiva, si impoveriva il microchip HSM, creando molti problemi a causa dello slittamento di frequenza della sonda, dalla finestra di analisi”. Ad oggi, con questi nuovi accorgimenti la sensibilità del carcinoma duttale, ad esempio, supera l’80%”. Ben presto saranno comunque disponibili delle sonde che ben si adatteranno alla conformazione della mammella e con le quali potranno essere studiati i carcinomi strani che sino ad oggi, non sono visibili con le bande che svelano i carcinomi duttali. La sperimentazione durerà sino all’autunno e la commercializzazione di queste sonde dovrebbe avvenire entro dicembre del 2003.