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Anno I - n°5 - 20.03.2003 Pagine Nazionali

Reimpianto Dentale a Seguito di Incidente Stradale

Dott.E.Oniboni, Dott.G.Lambusta 

Specialisti in Odontostomatologia 

Liberi professionisti in Genova 

oniboni@libero.it  lambustacini@libero.it 


A seguito di un trauma dentale di una certa gravità, può accadere di assistere alla lussazione completa del dente traumatizzato. Generalmente i denti maggiormente interessati sono gli incisivi superiori di pazienti in età giovanile, sia per fattori predisponenti quali ad esempio un overjet marcato, ossia un loro posizionamento troppo avanzato, un morso aperto, le labbra che non sono a contatto, sia perché l’osso alveolare e piu’ fragile. In questi casi esistono diverse possibilità terapeutiche, il reimpianto è una di queste. Questo tipo di terapia presenta, rispetto ad altre, notevoli vantaggi in quanto consente il ripristino della funzione masticatoria ed estetica utilizzando i denti del paziente! Purtroppo non tutto è così semplice, infatti devono sussistere precise condizioni affinché il reimpianto abbia successo, fra queste: integrità dell’elemento dentale, assenza di frattura alveolare, liquido in cui il dente è stato conservato ( saliva, soluzione fisiologica, latte) e condizione fondamentale il tempo intercorso fra il trauma ed il riempianto, minore è l’ intervallo e maggiore sarà la percentuale di successo. A questo proposito Vi mostriamo un caso trattato quattro anni fa. Nel Dicembre del 1999, due giorni prima del Natale, è arrivata alla nostra osservazione, una ragazza di 16 anni, che aveva subito un incidente stradale con il motorino, andando a urtare frontalmente un’autovettura. Nell’urto, oltre a subire un trauma contusivo ad un arto inferiore, aveva riportato l’avulsione dei due incisivi superiori. Trasportata al pronto soccorso, le sono state praticate le prime cure del caso, soprattutto per quanto riguardava l’arto inferiore. La paziente è arrivata in studio circa 5 ore dopo il trauma conservando gli elementi dentali avulsi in un contenitore con soluzione fisiologica. Nella foto si nota come si presentava il cavo orale della paziente. E’ stata fatta una radiografia per controllare che non fossero presenti eventuali fratture alveolari. 

Si è provveduto immediatamente a pulire e a preparare gli alveoli e si è deciso, essendo trascorse già diverse ore dall’incidente, di riposizionare i denti nella loro sede, e di eseguire le devitalizzazioni in un secondo tempo. Nella foto si evidenziano i denti avulsi. 

Nella successiva foto si possono notare gli elementi dentali nelle loro sedi naturali, e di seguito gli stessi dopo il bloccaggio ortodontico effettuato. E’ stata data terapia farmacologia appropriata e consigliate alcune norme alimentari da seguire per i giorni immediatamente successivi al reimpianto. 

 

Quando la paziente era in grado di mantenere la bocca aperta senza difficoltà, sono state fatte le cure endodontiche necessarie e i relativi esami radiografici, per arrivare al momento in cui è stato possibile eliminare il bloccaggio fatto in precedenza. 

Questa è l’immagine della paziente dopo la rimozione dell’apparecchio ortodontico, come si può notare gli incisivi sono nella loro sede naturale, la stabilità degli stessi è buona e le radiografie endorali non hanno mostrato problemi ossei nelle zone del reimpianto. Il caso è stato ultimato con delle ricostruzioni provvisorie in composito e con la richiesta da parte nostra alla paziente di eseguire controlli in studio con regolarità. Purtroppo questo non sempre è avvenuto, riteniamo per la spensieratezza data dalla giovane età della paziente e, ci auguriamo, per il buon esito del reimpianto. L’ultimo controllo eseguito lo scorso anno ci ha fornito dati confortanti circa la buona riuscita della terapia effettuata.