Utility per Interner Explorer:
Anno I - n°5 - 26.03.2003 Pagine Nazionali
Primo Centro Italiano per la Prevenzione delle Patologie Maschili
Aldo Franco De Rose - aldofranco@clicmedicina.it
Un esempio da imitare:istituito il centro regionale per la prevenzione delle patologie maschili pugliese.
Si tratta del primo centro in Italia di questo genere e del secondo in Europa (l’altro si trova in Austria) ed è stato istituito a Bari. A finanziarlo è stata la stessa giunta regionale pugliese mentre la sua realizzazione è opera del prof Ulrico Jacobellis, Direttore della Divisione Ospedaliera di Urologia del Policlinico di Bari, dove il centro si trova materialmente ubicato ed è classificato come centro di eccellenza regionale. “Lo scopo, dice il prof Jacobellis, è quello di creare una nuova e diversa sensibilità nei confronti di queste malattie e di impostare protocolli diagnostici e terapeutici imperniati sulla sistematicità della prevenzione e sulla qualità certificata della cura, che consenta di offrire una risposta regionale organizzata ed efficiente nei confronti delle malattie benigne e maligne dell'apparato genitale maschile e della prostata”. Le visite possono essere prenotate mediante una semplice telefonata al
numero verde 800 12 50 40, senza impegnativa e quindi senza alcuna spesa per l’utente. Analogo discorso vale anche per gli esami che si dovessero rendere necessari nel corso della visita, come uroflussimetria, ecografia transrettale con eventuale biopsia della prostata, ecografia testicolare o peniena. Naturalmente potranno usufruire gratuitamente del servizio di prevenzione tutti i pugliesi, ma le porte sono aperte anche alle persone di altre regioni, a patto che presentino la richiesta medica. Il Progetto, che avrà durata di tre anni, si propone di prevenire le Malattie della Prostata, del Testicolo e del Pene, intervenendo quindi su particolari fasce d'età in cui tali malattie sono più diffuse: adolescenza e senescenza, che rappresentano le categorie più deboli ed indifese. “Fare una diagnosi precoce nelle malattie di questo apparato, conclude il prof Jacobellis, significa offrire una guarigione sicura ed una qualità di vita uguale a quella di chi non è mai stato malato”.
La sopravvivenza alla malattia specifica nel tumore della Prostata è dell'87% - 100% se il tumore è localizzato, mentre è del 30% se la malattia è diffusa.
Si tratta inoltre di organi non vitali, la cui rimozione non compromette l'esistenza del paziente. E gli interventi, anche se complessi e difficili, sono ormai eseguiti routinariamente da qualsiasi Centro Urologico di medio - alto livello.
Dagli ultimi dati ISTAT risulta che in Puglia, su 4.100.000 abitanti, vi siano circa 2 milioni di persone di sesso maschile. Fra questi oltre mezzo milione di giovani tra 12 e 30 anni e circa 600.000 soggetti di oltre 50 anni; questo significa però che vi sono circa 200.000 uomini a rischio di Cancro della Prostata perché hanno un focolaio microscopico di carcinoma, e tra questi il 20%-25%, cioè 50-60 mila uomini, svilupperanno un Cancro Prostatico clinicamente significativo.
Il Tumore del Testicolo ha un'incidenza dell'1%, ma questa percentuale è concentrata soprattutto nell'adolescenza e nella giovinezza, risultando in questi periodi il tumore più frequente in assoluto. Pertanto circa 5.000 soggetti su oltre mezzo milione di giovani pugliesi sono a rischio per un Cancro del Testicolo.
Copyright © 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione vietata
Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002 |