Queste pagine sfruttano gli standard avanzati W3C, sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati W3C



Anno I - n°5 - 26.03.2003 Pagine Nazionali

Il Punto sul Pillolo Maschile.

Aldo Franco de Rose - aldoderose@clicmedicina.it  

In fermento sono diversi laboratori mondiali per la produzione del “pillolo” anticoncezionale maschile. Accanto alla sperimentazione italiana, guidata dalla dottoressa Cristina Meriggiola del S. Orsola di Bologna, anche Scozia e Cina non stanno a guardare. La prima sperimenta con successo un composto ormonale da impiantare sottopelle mentre un gruppo di studiosi cinesi, già da qualche anno, analizza i geni che controllano il processo di maturazione degli spermatozoi, per intervenire senza effetti collaterali all’origine della fertilità. Ma la sensazione è che a spuntarla sarà il “pillolo”italiano, che potrebbe vedere la commercializzazione anche a fine 2003: essa prevede la somministrazione sotto forma di puntura di un progestinico, per bloccare la produzione di spermatozoi e di testosterone, per combattere gli effetti collaterali del progestinico. L'ultima fase della sperimentazione, in atto in una decina di centri universitari fra Europa, America e Australia, è praticamente conclusa. Due multinazionali, la Shering e la Organon, sono già pronte a produrre il progestinico e il testosterone, gli ormoni che compongono il contraccettivo, e a distribuirli sul mercato. Saranno solo i tempi burocratici necessari ad ottenere il via libera dell'Unione europea per la commercializzazione e a dettare la data esatta in cui il pillolo comparirà sui banconi delle farmacie. E sarà una rivoluzione: anche gli uomini, al pari delle donne, potranno infatti mettersi al riparo da paternità indesiderate. Da un anno e mezzo invece il pillolo è un'iniezione unica di un progestinico di sintesi (che blocca la produzione di spermatozoi nell'eiaculato) associato a testosterone (che preserva la libido) diluito in olio di ricino. "L'iniezione va ripetuta ogni 23 mesi", spiega Meriggiola, "e l'esito di quest'ultima sperimentazione ci dirà con esattezza qual è l'intervallo ottimale sia per l'efficacia che per l'accettabilità e per gli eventuali effetti collaterali. Il pillolo raggiunge la massima efficacia in due mesi e ce ne vogliono altrettanti, una volta sospeso, perché il maschio torni fertile".