In fermento sono diversi laboratori mondiali per la produzione del “pillolo” anticoncezionale maschile. Accanto alla sperimentazione italiana, guidata dalla dottoressa Cristina Meriggiola del S. Orsola di Bologna, anche
Scozia e Cina non stanno a guardare. La prima sperimenta con successo un composto ormonale da impiantare sottopelle mentre un gruppo di studiosi cinesi, già da qualche anno, analizza i geni che controllano il processo di
maturazione degli spermatozoi, per intervenire senza effetti collaterali all’origine della fertilità. Ma la sensazione è che a spuntarla sarà il “pillolo”italiano, che potrebbe vedere la commercializzazione anche a fine
2003: essa prevede la somministrazione sotto forma di puntura di un progestinico, per bloccare la produzione di spermatozoi e di testosterone, per combattere gli effetti collaterali del progestinico. L'ultima fase della
sperimentazione, in atto in una decina di centri universitari fra Europa, America e Australia, è praticamente conclusa. Due multinazionali, la Shering e la Organon, sono già pronte a produrre il progestinico e il testosterone,
gli ormoni che compongono il contraccettivo, e a distribuirli sul mercato. Saranno solo i tempi burocratici necessari ad ottenere il via libera dell'Unione europea per la commercializzazione e a dettare la data esatta in cui il
pillolo comparirà sui banconi delle farmacie. E sarà una rivoluzione: anche gli uomini, al pari delle donne, potranno infatti mettersi al riparo da paternità indesiderate. Da un anno e mezzo invece il pillolo è un'iniezione
unica di un progestinico di sintesi (che blocca la produzione di spermatozoi nell'eiaculato) associato a testosterone (che preserva la libido) diluito in olio di ricino. "L'iniezione va ripetuta ogni 23 mesi", spiega
Meriggiola, "e l'esito di quest'ultima sperimentazione ci dirà con esattezza qual è l'intervallo ottimale sia per l'efficacia che per l'accettabilità e per gli eventuali effetti collaterali. Il pillolo raggiunge la
massima efficacia in due mesi e ce ne vogliono altrettanti, una volta sospeso, perché il maschio torni fertile".