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Anno I - n°5 - 26.03.2003 Pagine Nazionali

Donne e menopausa

Dott. M. Cristina Maggiorelli - Psicoterapeuta cristinamaggiorelli@tiscalinet.it

Nel mondo della menopausa si entra in punta di piedi. Per altri eventi che riguardano il corpo femminile ci sono manifestazioni di giubilo, di consacrazione, di vergogna. Tutte comportano un certo “rumore”. Le caratteristiche più salienti della menopausa hanno a che fare, ancora oggi, con il silenzio, il riserbo, la discrezione. Se ne parla più di qualche leccio addietro, è vero, ma le donne non amano parlarne. Io credo che ciò sia da imputare ai modelli sociali, culturali e psicologici del nostro tempo. E’ un’epoca la nostra in cui la crescita, la creazione, la produttività sono ancora dei valori. La donna giovane è portatrice, nella fisiologia del suo corpo, di questi valori, anche se spesso fraintesi. E’ ragazza che si fa donna, poi è madre che partorisce, fa crescere, conserva ciò che ha prodotto con strumenti più fisici e interiori che materiali. La menopausa si coniuga, spesso a torto, con la senilità statica, sterile, improduttiva secondo i canoni vigenti. Da qui il silenzio che è, in questo caso, solitudine. E allora partiamo dalla solitudine che, se esiste, va affrontata. La solitudine di cui parlo ha un corpo e due teste. Il corpo Il corpo delle donne in menopausa segue le leggi della natura, così come un albero. Desta allarme, perché non segue più i tuoi comandi, perché non è più sotto il tuo controllo. Si allarga, si ingrossa, si appesantisce. Digiuni e ingrassi. Ceni allegramente e senza limiti con le persone che ami e non aumenti di peso. Ormoni e calorie vivono su pianeti diversi. C’è da perderci la testa, esattamente come succede agli adolescenti che vedono crescere peli e curve là dove non li vorrebbero. Piante giovani ed esuberanti, piante senescenti e maestose. E chi si è mai scandalizzato? Solo la testa degli umani, quando si tratta di cose umane. Le due teste C’è una testa positiva per la donna in menopausa che , in solitudine, ascolta e guarda il suo corpo. Questa testa dice “caro corpo, non mi fai paura. Ti assecondo, ma prendendomi cura di te, nella direzione della salute e della bellezza, per quanto mi è possibile fare”. C’è anche una testa negativa che generalmente è incapace di ascoltare e guardare. E’ semplicemente ammalata di solitudine e nostalgia. Questa testa urla “E no, mio caro corpo, questa fregatura non la voglio! Rientrerò in gonne e jeans, con diete, sacrifici e tanti soldi!” Ho parlato di positività e negatività non in senso moralistico, ma nel significato più ampio della “fatica di vivere”, che è nemica della salute e della bellezza. E della menopausa.