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Anno I - n°5 - 26.03.2003 Pagine Nazionali
Gli Esami nell’Incontinenza urinaria
Aldo Franco De Rose
aldofrancoderose@clicmedicina.it
Flussometria:è lo studio della relazione volume urina per unità di tempo. I parametri analizzati sono: la durata della minzione ed il residuo post-minzionale (la quantità di urina lasciata nella vescica dopo essere andati in bagno), il flusso massimo e la morfologia della curva. Questo esame mette in evidenza dei problemi urinari legati ad ostacoli sub-cervicali o non organici.
Cistomanometria: è lo studio delle pressioni intravescicali durante il riempimento della vescica. Si verifica il tono della base vescicale, la sensibilità del detrusore, la reattività agli sforzi, la capacità della vescica, l'attività del detrusore durante la minzione. Questo esame mette in evidenza i problemi legati alla sensibilità vescicale, come l'ipoattività o l'iperattività della vescica. Sfinterometria: è la misurazione delle pressioni dell'uretra a riposo e durante gli sforzi. Analizza la pressione di chiusura dell'uretra durante i tentativi di contrazione sfinterea volontaria e mette in evidenza una eventuale instabilità uretrale. Sfinterometria istantaneo minzionale: è lo studio delle pressioni vescicale, uretrale, intraddominale e sfinterea nel momento in cui la vescica è piena e nel momento della minzione volontaria. Durante questo esame vengono analizzate le pressioni prima e dopo la minzione, le contrazioni post-minzionali ed il rilassamento sfintereo. Questo esame permette di mettere in evidenza la qualità delle contrazioni del detrusore e del rilassamento sfintereo. Elettromiografia: può essere dinamica ed analitica. L'eletromiografia dinamica registra l'azione dello sfintere striato durante il riempimento della vescica mentre si effettua una cistomanometria e mette in evidenza la quantità di attività elettrica dei muscoli. L'elettromiografia analitica studia invece l'attività dei diversi muscoli perineali, mettendo in evidenza eventuali anomalie neurologiche periferiche. Questo esame permette di mettere in evidenza la qualità delle contrazioni del detrusore e del rilassamento sfintereo. Elettrofisiologia perineale: è lo studio dei potenziali sacrali e corticali. Si tratta sempre di un esame di approfondimento, che si prescrive quando si sospettano patologie neurologiche periferiche o centrali. Colpocistogramma: consiste in una radiografia della vescica, della vagina e del retto opacizzati per vederne la posizione e lo spostamento durante la minzione. Si tratta di un esame piuttosto sgradevole e quindi è stato abolito. Talvolta si richiedono anche altri esami complementari per essere più precisi nella diagnosi. Questi esami sono: Esame citobatterico delle urine: si ricercano eventuali infezioni urinarie o del sangue nelle urine. Cistografia: analizza la vescica con uno strumento, il cistoscopio, introdotto attraverso l'uretra. L'urologo può anche scoprire eventuali anomalie, come polipi, calcoli o corpi estranei. L'esame è indolore perché effettuato in anestesia in gel locale dell'uretra. Ecografia permette di analizzare lo stato dei reni e la presenza di eventuali calcoli renali o vescicale.
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