Diminuiscono i contributi governativi per la ricerca sul cancro e non di poco…. 4 milioni di euro in meno. Per dovere di cronaca, bisogna dire però che, sempre il governo, permette delle donazioni che, a loro volta, potranno essere deducibili fiscalmente. Ogni cittadino quindi potrà dedurre un contributo per la ricerca sul cancro che non superi i 500 euro. E con questo meccanismo si prevedono entrate di altri 10 milioni. Non male! Purtroppo però le certezze sono due: una è il taglio del finanziamento, l’altra è la speranza che dei buoni cittadini, diano il loro contributo. Quindi affrettiamoci perché, tranne qualche ripensamento, i contributi sono deducibili sino a fine aprile. Attualmente dei 120 milioni di euro che ogni anno vengono destinati alla ricerca contro il cancro, oltre un terzo proviene dall’ AIRC (associazione italiana per la ricerca sul cancro). 40 milioni li versa il Ministero della Sanità, cioè un terzo dei fondi, l’ altro terzo proviene dal ministero della ricerca ma soprattutto dalle aziende farmaceutiche. Questa volta quindi anche il cittadino può versare e speriamo che lo faccia in fretta però…sarebbe bello ed interessante che ogni uno-due-tre anni venisse fatto il punto sulla ricerca ma su dati reali e cioè su verità scientifiche che sono in attesa o hanno già avuto una applicazione clinica. Come cittadino mi auguro che la scienza venga fatta sulle riviste scientifiche e nelle corsie d’ospedale
anziché sui media. Mi spiego: i media è necessario che vengano informati, la gente comune è bene che sappia ma non è corretto illuderla. Per arrivare alle certezze è necessario quindi che il dato scientifico sia stato acquisito e condiviso dalla comunità scientifica e successivamente divulgato anche ai
media e alla gente. Oggi. spesse volte, succede il contrario e specialmente con la ricerca sul cancro. E questo non è corretto perché delle centinaia di annunci pochi vengono riconosciuti scientificamente…gli altri ci hanno solo illuso.