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Anno I - n°5 - 26.03.2003 Pagine Nazionali

Fisiologia dell'eiaculazione

Aldo Franco de Rose, Specialista Andrologo e Urologo  - aldofrancoderose@clicmedicina.it

Fisiologicamente l’eiaculazione rappresenta l’azione neuromuscolare più complessa dell’intero atto sessuale ed è il risultato di una perfetta integrazione funzionale fra il sistema nervoso centrale e periferico a cui si associa una attiva partecipazione della componente psico- emotiva. Il meccanismo dell’eiaculazione è composto da tre fasi principali : - La prima fase è detta di preparazione ed è costituita da un progressivo incremento delle secrezioni della ghiandola prostatica e vescicole seminali (fase dipendente dal sistema nervoso parasimpatico) - La seconda fase è quella della emissione, sicuramente quella più complessa ed è caratterizzata dall’accellerazione del transito degli spermatozoi lungo il deferente e dalla potente contrazione peristaltiche della muscolatura liscia dei deferenti stessi, delle ampolle referenziali, delle vescicole seminali e degli acini della ghiandola prostatica che provocano la emissione del liquido seminale nell’uretra posteriore. In questa fase il liquido seminale rimane cioè intrappolato nell’uretra prostatica tra lo sfintero striato dell’uretra ed il collo vescicole, che naturalmente rimangono chiusi. SI forma così una camera di compressione - La terza fase è quella della eiaculazione vera e propria ed è caratterizzata da contrazioni ritmiche e ben coordinate contrazioni dei muscoli ischio e bulbo cavernoso, del pavimento pelvico e dal contemporaneo rilasciamento del muscolo sfintero esterno dell’uretra, mentre rimane chiuso il collo vescicale. Solo a questo punto il liquido seminale viene espulso all’esterno.





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