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Anno I - n°5 - 26.03.2003 Pagine Nazionali
L'artrite da morso di zecche (Artrite di Lyme)
Prof. Guido Rovetta - Dr. Patrizia Monteforte - Dr. Laura Buffrini
Cattedra Reumatologia - Università di Genova bruzzone@unige.it
La malattia è polimorfa e non facile da riconoscere; data la difficoltà di riconoscerne le forme meno chiare è utile consultare i numerosi siti ad essa dedicati forniscono informazioni esaurienti. http://www.cdc.gov/ncidod/dvbid/lyme/; http://www.lymenet.org. Sotto il profilo reumatologico, per un efficace controllo dell’artrite di Lyme, sono punti focali la diagnosi e la prevenzione. La diagnosi, sospettabile in presenza di mono- oligo-artrite, resa probabile dalla ricognizione anamnestica di ECM, più raramente di semplice morso di zecca, è comprovabile con test sierologici: immunoenzimatici, Western Blot e rilevazione del DNA della borrelia attraverso reazione polimerasica a catena (Centro Reumatologico Bruzzone Università ASL 3 telefono 0103532137) Il valore di questi esami è diverso nelle diverse contingenze cliniche, perché la presentazione dell’artrite è polimorfa; la PCR è esame più specifico, dimostra minore sensibilità degli altri metodi. Interessamento articolare nella borreliosi: Monoartrite del ginocchio, Oligoartrite, Poliartrite asimmetrica, Artralgia, Pseudo-artrite da sofferenza meningo-radicolare. Prevenzione: usare indumenti che coprono quanto più possibile il corpo, evitare di sedersi sull'erba. Le zecche sono più aggressive da aprile a novembre. Se trovate attaccate devono essere asportate, perché tanto maggiore è il tempo di contatto, tanto più aumentano i rischi di contrarre l'infezione. Utilizzando quindi una pinzetta si deve afferrare la zecca (operando una torsione vicino alla pelle) e staccarla con una leggera trazione, senza strappare ma usando con un' ago da siringa sterile. La cura della malattia è antibiotica, a poco valendo le normali cure antiflogistiche delle artriti. Sotto l’effetto di questa cura antibiotica [ceftriaxone, penicillina, tetraciclina], la malattia si attenua gradualmente; spesso però i cicli di cura vanno ripetuti, e qualche caso poi si rivela alquanto refrattario al trattamento, esigendo cure lunghe e più complesse.
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