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BIOTERRORISMO: il vaiolo rappresenta il pericolo maggiore 

Aldo Franco de Rose - afdr@clicmedicina.it   

 “Third Ministerial meeting on health security and bioterrorism” – E’ questo il titolo del meeting a cui recentemente  hanno partecipato i rappresentanti dei Paesi maggiormente a rischio a rischio di bioterrorismo: Canada, Giappone, Francia, Messico, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Italia

I ministri hanno messo a punto un piano di sicurezza globale contro il bioterrorismo che prevede una strategia comune e coordinata per aumentare il livello di tutela della popolazione e migliorare la capacità di pronto intervento in caso di incidente.

Tra le iniziative e gli strumenti concordati, i Ministri hanno sottolineato l’interesse di tutti i Paesi a incrementare le riserve nazionali di vaccino contro il vaiolo e quelle dell’Oms.

E’ stato anche approvato il piano per una esercitazione internazionale, la prima nel suo genere, per valutare l’attuale risposta di piani e protocolli di collaborazione internazionale in caso di emergenza vaiolo. L’esercitazione si terrà il prossimo anno e permetterà di sperimentare l’utilizzo di internet per trasferire i dati e condividere le esperienze tra le varie località coinvolte nell’esercitazione attraverso il sito della “Global Health Security Iniziative”.

Inoltre, Italia e Oms terranno il 27 e 28 marzo 2003 un meeting sulle strategie nelle tecniche di isolamento per pazienti con vaiolo e altre infezioni virali altamente.(www.ministerosalute.it )

Insomma, il nemico numero uno del bioterrorismo rimane il vaiolo…e recentemente anche il presidente degli stati Uniti si è sottoposto a vaccinazione

 

 

 

 

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