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Terapia medica e chirurgica dei fibromi Dr. Carlo Baldi - Dirigente Dipartimento di ostetricia e ginecologia Azienda ospedaliera e cliniche universitarie convenzionate di S. Martino - Genova - baldiseys@tiscalinet.it |
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Il trattamento classico a base di progestinici sembra aver perduto ormai il favore del mondo scientifico e resta indicato solo per la cura delle patologie uterine funzionali associate ai fibromi (iper e poli-menorrea, spotting intermestruale). In caso di volume notevole del fibroma sono indicati gli analoghi delle Gn-RH ma solo in fase preoperatoria visto il rapido ripristino delle condizioni precedenti , alla sospensione del trattamento; trovano sostenitori le sostanze Gn-RH antagoniste come i bifosfonati, il tibolone, gli estroprogesti- -nici stessi ; altri preferiscono inibitori delle aromatasi, gli antiestrogeni, gli LH-RH agonisti che hanno un potente effetto sul volume del fibroma .Come si vede alcuni dei concetti espressi sono tra loro contraddittori (agonisti e antagonisti delle gonadotropine entrano egualmente in gioco ) e questo mostra da un lato la conoscenza approssimativa dell’eziopatogenesi dall’altro spiega l’importanza che ha finito necessariamente per conservare il trattamento chirurgico. La scelta del trattamento conservatore nei fibromi sottosierosi e intramurali è dettata dal desiderio di conservare la fertilità della paziente. Menometrorragie, dolori pelvici da compressione , pesantezza pelvica da uteri con fibromi particolarmente sviluppati , aborti pregressi , trovano un con- -senso abbastanza largo nella comunità scientifica per una miomectomia che potrà avvenire per via laparotomica , definita “la tecnica di referenza”, o per via celioscopica in casi selezionati . Nel giro di qualche anno si ha una recidiva in una percentuale che varia dal 10 al 30% dei casi operati e problemi come sanguinamento e sindromi aderenziali pelviche sono di un certo rilievo . Quando non è presente desiderio di prole, trova indicazione il trattamento chirurgico radicale che nel mondo si esprime ancora , con prevalenza , attraverso la laparoisterectomia. La via vaginale tende però a divenire la tecnica di referenza ; un tempo laparoscopico è un ausilio importante alla via vaginale quando questa non si presenta con presupposti particolarmente favorevoli. L’ isteroscopia operativa è la tecnica di referenza per i nodi sottomucosi o peduncolati intracavitari Quando non superino i 4 cm. di diametro. |
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