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SCHIZOFRENIA:

Nuove speranze da un farmaco rivoluzionario

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Via libera dall’FDA all’aripiprazolo. Il nuovo antipsicotico che coniuga l’efficacia con un’eccellente tollerabilità. Aripiprazolo non provoca aumento di peso, riduce al minimo i sintomi extrapiramidali e gli effetti della sedazione.

La U.S. Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l’aripiprazolo, nuovo farmaco antipsicotico indicato per il trattamento della schizofrenia. Bristol-Myers Squibb Company ed Otsuka America Pharmaceutical, Inc. commercializzeranno insieme l’Aripiprazolo negli Stati Uniti a partire dalle prossime settimane. Per quanto riguarda l’Europa, il dossier registrativo è attualmente al vaglio dell’EMEA.

Studi clinici, condotti su 1238 pazienti con ricadute acute della schizofrenia, hanno dimostrato che la terapia con aripiprazolo permette un miglioramento significativo dei sintomi positivi e negativi della schizofrenia.

In particolare, il trattamento con l’aripiprazolo è associato a una variazione ponderale minima, e a sintomi extrapiramidali minimi (l’EPS è un insieme di disturbi dei movimenti muscolari involontari) e a una modesta differenza di sedazione rispetto al placebo (11% contro 8%). Inoltre, l’incidenza dell’allungamento dell’intervallo QTc con l’aripiprazolo non risulta diversa rispetto al placebo. L’aripiprazolo è disponibile sotto forma di compresse per via orale da somministrare una volta al giorno.

“L’aripiprazolo rappresenta un nuovo importante trattamento per la schizofrenia,” ha dichiarato Jeffrey Lieberman, M.D., vice Chairman di Psichiatria, professore di Psichiatria e Farmacologia presso l’Università del Nord Carolina di Chapel Hill. “I dati clinici dimostrano che i pazienti trattati con l’aripiprazolo registrano un miglioramento significativo dei sintomi, ed il farmaco ha evidenziato un eccellente profilo di sicurezza e tollerabilità. Se consideriamo che una percentuale elevata di pazienti interrompe o cambia i farmaci  antipsicotici a causa di una risposta inadeguata o degli effetti collaterali, l’aggiunta di aripiprazolo al nostro armamentario assume grande significato”.

La schizofrenia colpisce circa l’uno per cento della popolazione mondiale e, ad esempio, in  America ne sono affetti due milioni. La schizofrenia interferisce con la capacità della persona di pensare in modo chiaro, di gestire le emozioni, di prendere decisioni e di avere rapporti con gli altri.

L'incidenza mondiale della schizofrenia è di 1 caso ogni 200 persone. Si calcola che nel mondo le persone affette da schizofrenia siano 55  milioni.  In Italia gli schizofrenici sono circa 500 mila ( 1 per cento della  popolazione).  L'età di esordio della malattia è compreso tra i 15 e i 25 anni per i  maschi, e tra i 25 e i 35 per le donne.  Si calcola che un terzo degli schizofrenici guarisca completamente, un  terzo parzialmente ( deve cioè continuare  a prendere farmaci ed ha una  riduzione nel rendimento lavorativo) ed  un terzo arrivi alla cronicità, con gravi ripercussioni nella vita lavorativa e sociale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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