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Conclusa la Conferenza Internazionale Roma sull'autismo |
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Si è da poco conclusa a Roma la Conferenza internazionale “Autismo: dalla ricerca alla pratica clinica” 17-18 marzo 2003, promossa dall’Istituto Superiore di sanità (ISS) e dalla Fondazione Child per lo studio e la ricerca sull’infanzia e l’adolescenza. Il convegno, cui hanno partecipato i massimi esperti mondiali sulla materia, ha rappresentato l’occasione per ridisegnare i termini del dibattito scientifico e sociale sull’autismo e per fare il punto sui progressi compiuti in ambito medico e terapeutico. L’autismo è una disabilità che, intaccando lo sviluppo del cervello, provoca grandi difficoltà di interazione sociale, a causa dell’incapacità (totale o parziale) di comunicare. La maggior parte delle persone autistiche presenta difficoltà di tipo intellettivo: problemi di apprendimento e di sviluppo del linguaggio, conversazione stentata o, a volte, incapacità di parlare. Soltanto negli ultimi decenni nel campo sono state svolte ricerche approfondite che, oltre ad avviare un’analisi delle cause, hanno consentito agli specialisti di identificare esattamente i sintomi ed il percorso di questo disturbo. E’ ormai dimostrato che la causa dell’autismo è prevalentemente genetica. I ricercatori concordano nel ritenere che, grazie alle tecniche di processazione rapida del genoma e di identificazione di geni alterati, entro qualche anno sarà possibile individuare i geni “responsabili” delle modificazioni cerebrali. Al momento, una cura risolutiva non esiste, ma secondo i dati disponibili, l’approccio comportamentale ha finora portato risultati positivi. Gli interventi educativi-comportamentali, basati su programmi individuali, possono migliorare la capacità di apprendimento, la comunicazione e le relazioni con gli altri, e ridurre la gravità e la frequenza dei comportamenti distruttivi. Avviati sin dalla prima infanzia, in modo che il bambino possa acquisire abilità funzionali, benessere e autonomia relativa, gli interventi dovrebbero poi continuare con maggiore intensità anche in età adulta. Le terapie che si sono rivelate più efficaci nell’aggressione alla malattia sono quelle che coinvolgono in un lavoro di rete famiglia, scuola e medici specialisti. In particolare, nel corso della conferenza, si è dato ampio spazio alle diverse pratiche cliniche maturate in ambito internazionale e alla loro capacità di fornire una risposta concreta ai problemi di comunicazione legati all’autismo. |
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