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Meccanismo d'azione del deficit erettivo nel ciclista di Aldo Franco De Rose - aldoderose@clicmedicina.it |
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La relazione tra una pressione continua di lunga durata e l’impotenza non è nuova ma risale agli antichi greci ed è stata descritta per la prima volta da Ippocrate in alcuni cavalieri sciiti. Esistendo molte omologie tra l'anatomia sessuale dell’uomo e della donna , le disfunzioni sessuali e le alterazioni del tratto urinario sarebbero da attribuire al traumatismo compressivo che si realizza tra il sellino, i tessuti molli e le ossa del bacino, nel momento in cui si va in bicicletta per più di tre ore alla settimana e può interessare, separatamente o in associazione, la componente vascolare (arteriosa e venosa) e quella neurologica. Nello caso specifico verrebbero danneggiati i vasi ed i nervi il nel canale di Alcock e lungo la branca ischiopubica. L’augurio del ricercatore è stato quello secondo cui, ben presto la case produttrici di bicicletta possano realizzare un sellino che riduca questi rischi. I tedeschi stanno già sperimentando qualcosa ! Intanto speriamo che in futuro venga condotto uno studio scientifico serio e multicentrico, coordinato ( perché no!) anche dalla società Italiana di Andrologia e che coinvolga una larga popolazione di ciclisti. |
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