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FUMO: 560 Persone Muoiono ogni ora, in un Anno sono quasi 5 Milioni 

Aldo Franco De Rose    aldofrancoderose@clicmedicina.it 

Secondo recenti dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità  il tabacco sarebbe  una delle cause più frequenti di morte: 560 persone muoiono ogni ora,   4,9 milioni ogni anno, in tutto il mondo.

Convincere quindi una persona a smettere di fumare sembra quasi  impossibile: sino ad oggi   ha fallito   lo spauracchio del cancro, delle malattie cardiovascolari,   dellinsufficienza respiratoria e, ultime,  limpotenza sessuale maschile, le carie ai denti e  la cataratta. Bisogna quindi agire sulla prevenzione, sulla educazione sanitaria,  fare in modo che  non si inizi nemmeno altrimenti anche le pastiglie,  le terapie fisiche  e le stregonerie varie  risulteranno  inutili.
«Le morti per patologie legate al fumo - ha lanciato l'allarme Harlem Brundtland, direttore dellOrganizzazione Mondiale della Sanità - sono in crescita esponenziale». Il consumo del tabacco è in continuo aumento ovunque e se non saranno attuate misure di controllo drastiche dagli organismi competenti, nel 2020, secondo le previsioni dell'OMS, provocherà la morte di 8 milioni di persone ogni anno. Il dato è stato presentato il 15 ottobre scorso in occasione della riunione indetta dall'OMS per tracciare un accordo internazionale di lotta al tabagismo, ed è stato pubblicato sul The Tobacco Atlas. 

LAtlante del tabacco, elaborato in collaborazione con i Centers for disease control di Atlanta, lente americano per la salute pubblica che tiene sotto controllo tutti i fenomeni epidemiologici del mondo, è dedicato a quella che viene definita epidemia mondiale da tabacco e fornisce dati dettagliati su situazione sanitaria e tabagismo di ciascun Paese del mondo.

Nel documento sono, inoltre, delineate affinità e divergenze fra i vari paesi in merito al comportamento e gli investimenti dei produttori di tabacco, ai consumi in base ad età e sesso e, infine, alla spesa sanitaria.

LAtlante vuole essere uno strumento utile per i responsabili a livello politico al momento di redigere le regole nazionali ed internazionali relative alla lotta contro il tabagismo. A tal proposito, lOMS invita i singoli governi ad avviare nuove iniziative per disincentivare i fumatori e propone una legge internazionale per regolamentare il consumo di tabacco nel mondo.

«È arrivato il momento ha detto Brundtland per tutti i Paesi di mostrare la volontà di colpire al cuore lepidemia del tabagismo. Un accordo forte permetterà di salvare vite umane». 

Intanto è di pochi giorni addietro la notizia dell’ennesima vittoria per un fumatore che si è ritenuto ingannato dalle argomentazioni di un produttore di sigarette circa l'innocuità del fumo. Purtroppo una vittoria tardiva, visto che il tumore ai polmoni della fumatrice 64enne - che aveva iniziato a 17 anni - è ormai progredito oltre ogni possibilità di cura

 

 

 

 

 

 

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