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EIACULAZIONE RITARDATA Aldo Franco De Rose - aldofrancoderose@clicmedicina.it |
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L’eiaculazione ritardata o la mancata eiaculazione durante il rapporto sessuale può essere definita come l’inibizione del riflesso eiacuolatorio, anche in presenza di una normale erezione e desiderio sessuale. Molte volte però, come spesso riferisce il paziente, è possibile eiaculare solo con la masturbazione. Questo disturbo sessuale , oltre alla natura organica o psichica, rappresenta spesso la conseguenza di una inadeguata stimolazione psicologica e fisica, per la mancanza di preliminari e per l’assenza delle fantasie erotiche. Le cause organiche sono rappresentate da lesioni neurologiche del centro dell’eiaculazione ( porzione toraco-lombare T 12 - L3), morbo di Parkinson , farmaci antiipertensivi, alcol, droghe psicolettiche, barbiturici, tioridazina e bloccanti gangliari. A queste bisogna aggiungere alterazioni ormonali come riduzione del testosterone, iperprolattinemia o le ostruzioni da stenosi dei dotti eiaculatori, per esiti da traumi, o per Ipertrofia Prostatica Benigna. Riguardo alle cause psichiche sono state avanzate teorie di tipo psicoanalitico e comportamentistico. Secondo le prima l’assenza di eiaculazione durante il rapporto sarebbe l’espressione di paure inconsce che il paziente associa all’eiaculazione: timore di essere castrato o ferito se eiacula nella vagina che egli identifica con quella materna, ossessione che lo sperma sia qualcosa di disgustoso, paura del concepimento e delle conseguenti responsabilità. Secondo il modello comportamentale questo disturbo sessuale sarebbe invece il risultato di una associazione causa-effetto tra un evento traumatico e la reazione eiaculatoria: in questo caso eiaculare vuol dire riattivare il trauma. Ma un altro aspetto da non sottovalutare è la reazione della donna al disturbo sessuale del maschio; la mancata eiaculazione in vagina costituisce il crollo delle aspirazioni femminili di maternità o una sua inadeguatezza nello stimolare il partner, con profondo senso di colpa. Quando si escludono le cause organiche e quando fallisce anche la terapia psicanalitica, che non affronta il sintomo ma cerca di far emergere i conflitti inconsci del paziente, un reale contributo alla risoluzione del problema si è avuto utilizzando tecniche comportamentistiche, che si sviluppano in tre fasi: stimolazione orale o manuale senza la fase della penetrazione ed eiaculazione- raggiungimento della eiaculazione extravaginale con stimolazione diretta da parte della partner- eiaculazione in vagina. |
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