Secondo i risultati pubblicati dal Lancet on-line, Gardasil®, il vaccino
quadrivalente contro il Papillomavirus Umano, può prevenire i tumori
vulvari e vaginali oltre al tumore del collo dell’utero. In un’analisi
combinata di tre studi clinici, Gardasil® ha mostrato una prevenzione
del 100% delle lesioni precancerose della vulva (VIN 2/3) e del 100% di
quelle della vagina (VaIN†2/3), correlate ai tipi di Hpv 16 e 18, nelle
giovani donne (16-26 anni) non ancora entrate in contatto con questi due
al momento dell’avvio dello studio e durante un follow-up di tre anni
dopo la vaccinazione. Gli studi hanno coinvolto più di 18 mila donne. ,
,a)
"I precursori del cancro alla vulva e alla vagina spesso non sono
identificati. Il loro trattamento per evitare una potenziale
progressione in cancro è una sfida, può essere deturpante, può
richiedere un follow-up molto lungo poiché i casi di recidiva sono molto
comuni. Inoltre, le donne vivono uno stato di ansia, depressione,
disfunzioni sessuali, con un impatto profondo nel loro essere donna. La
prevenzione di queste lesioni abbassa il rischio di sviluppare un cancro
della vulva o della vagina e riduce la necessità di ricorrere ad
interventi chirurgici. Per questo, ci si attende che la vaccinazione con
Gardasil® possa ridurre enormemente la morbilità, la mortalità e i costi
di salute pubblica associati al cancro del collo dell’utero ma anche
quelli dovuti al trattamento di queste altre due patologie che si
manifestano al di là della cervice uterina” commenta il Professor Elmar
Joura dell’ Università di Vienna.
Se messi a confronti con il cancro del collo dell’utero, i tumori
vulvari e vaginali sono più rari. Tuttavia, costituiscono una parte
significativa di tutti i tumori legati all’area ginecologica; nel Regno
Unito, ad esempio, ammontano al 6%. Contrariamente ai programmi di
prevenzione secondaria tramite screening per il tumore della mammella e
del collo dell’utero, non esistono programmi simili per i carcinomi
maligni della vulva e della vagina.
Negli ultimi 30 anni si è notato un aumento dell’incidenza delle lesioni
precancerose alla vulva e alla vagina. L’incidenza del carcinoma in situ
della vulva ha subito un aumento del 400% negli Stati Uniti tra il 1973
e il 2000, mentre il cancro invasivo della vulva ha avuto una crescita
di casi pari al 20% nel medesimo periodo.
Laddove precedentemente si era osservato la maggioranza di casi di
cancro vulvare esclusivamente nelle donne anziane, recenti studi hanno
mostrato che il 20% di questi colpisce giovani donne con meno di 50
anni. Mentre il tumore della vulva nelle donne anziane si sviluppa
maggiormente senza l’associazione con il Papillomavirus Umano, la
maggior parte dei casi tra le giovani donne sono correlate al virus. Si
stima che, ogni anno in Europa, siano diagnosticati 30 mila nuovi casi
di lesioni precancerose della vulva e della vagina, causati dal
Papillomavirus Umano.
Il vaccino quadrivalente (6, 11, 16, 18) contro il Papillomavirus Umano,
Gardasil®, è l’unico vaccino ad aver ottenuto la licenza per la
prevenzione del cancro del collo dell’utero e per le altre patologie
legate al Papillomavirus Umano che si manifestano prima del cancro al
collo dell’utero e che vanno al di là della cervice, incluse le lesioni
precancerose della vulva.
I sierotipi 6, 11, 16 e 18 inclusi in Gardasil® causano la maggior parte
delle patologie a carico dell’apparato genitale correlate al
Papillomavirus umano. Si calcola che tra le patologie provocate dal
Papillomavirus Umano, i tipi 6, 11, 16 e 18 siano responsabili del 75%
dei casi di cancro del collo dell’utero, del 95% dei tumori alla vulva e
alla vagina, del 70% delle lesioni cervicali pre-cancerose (CIN*2/3) del
50% di quelle potenzialmente pre-cancerose (CIN1), dell’80% delle
lesioni precancerose vulvari e vaginali (VIN2/3 e VaIN2/3), e del 90%
dei condilomi genitali, in Europa.
Negli studi clinici, Gardasil® ha mostrato una protezione fino al 100%
per il cancro del collo dell’utero, delle lesioni cervicali precancerose
(CIN 2/3) e potenzialmente precancerose (CIN1) causate dai tipi 6, 11,
16 e 18 di Papillomavirus umano.
Gardasil® fornisce benefici anche contro le lesioni al collo dell’utero
precancerose (CIN2/3) e potenzialmente precancerose (CIN1) causate da
altri tipi addizionali di Papillomavirus umani non direttamente inclusi
nel vaccino. Questi ulteriori tipi di virus sono responsabili di più del
10% di tutti i casi di cancro del collo dell’utero e di un ampio numero
dei casi di lesioni cervicali pre-cancerose e potenzialmente
pre-cancerose. I dati sono stati recentemente presentati all’Agenzia
Europea del Farmaco (EMEA) e alla Food and Drug Administration (FDA)
negli Stati Uniti per richiedere una variazione dell’autorizzazione
all’immissione in commercio di Gardasil®.
La prevenzione delle lesioni precancerose della vulva, causate dai tipi
di virus direttamente inclusi nel vaccine, rientra già nelle indicazioni
di Gardasil®. Sebbene già menzionato nell’autorizzazione all’immissione
in commercio, la prevenzione delle lesioni della vagina, correlate ai
tipi di Hpv compresi nel vaccino, non fa ancora parte delle indicazioni
autorizzate. Sanofi Pasteur MSD condividerà a breve con l’EMEA i
risultati pubblicati.
Fonte: Sanofi Pasteur MSD S.p.A.