Genova Anno V - n°28 - 03.04.2007 Pagine Nazionali

del 04/06/2007

 

Sorafenib: il primo farmaco che si è dimostrato sul tumore al fegato


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

Presentata, oggi a Chicago, all’Annual Meeting ASCO, una ricerca clinica internazionale a cui ha dato un contributo essenziale l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

 

In occasione del Congresso annuale di Oncologia Clinica, organizzato dalla American Society of Clinical Oncology (ASCO) che si svolge in questi giorni a Chicago, vengono presentati in sessione plenaria, di fronte alla platea degli Specialisti ma anche delle Aziende Farmaceutiche e dei mass-media di tutto il mondo, i risultati delle più importanti ricerche cliniche (clinical trials) effettuate nel campo della cura del cancro nel corso dell’ultimo anno. Apre la sessione la presentazione che riguarda il primo farmaco dimostratosi attivo sul tumore al fegato, a cui ha dato un contributo essenziale il gruppo di ricercatori clinici dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano coordinati dal dott. Vincenzo Mazzaferro.

A questa ricerca hanno, infatti, partecipato le istituzioni oncologiche di 22 Paesi, supportati dall’Azienda Farmaceutica proprietaria della molecola testata (il sorafenib) coordinati dal Consorzio Internazionale per lo studio e cura del tumore epatico (epatocarcinoma): un gruppo costituito dall’Università di Barcellona, dalla Mount Sinai School of Medicine di New York e dalla Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che ha reclutato il maggior numero di partecipanti alla sperimentazione, in totale circa 600 pazienti.

In occasione dell’Annual meeting che si tiene dal 1° giugno a Chicago e che vedrà la presenza di oncologi provenienti da tutto il mondo, l’American Society of Clinical Oncology (ASCO) annuncerà ufficialmente l’istituzione del ‘Gianni Bonadonna Breast Cancer Award and Lecture’. Si tratta di un eccezionale riconoscimento, a livello mondiale, dell’importanza dell’attività clinico-scientifica svolta da Gianni Bonadonna nella ricerca e cura del tumore al seno. Il suo contributo nella definizione dei trattamenti chemioterapici correlati all’intervento chirurgico è tutt’ora ritenuto fondamentale, soprattutto per quanto riguarda il morbo di Hodgkin. Il prof. Bonadonna è tutt’ora attivo all’Istituto Nazionale dei Tumori dove dirige la Fondazione Michelangelo per gli studi clinici controllati. Questo prestigioso riconoscimento internazionale è anche una conferma del ruolo di leadership dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano nel campo del carcinoma mammario e dei linfomi maligni.

Fonte: Fondazione IRCCS INT


 






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